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L’Unione Europea elabora un piano per risolvere la crisi dei migranti

By   /   21 Aprile 2015  /   Commenti disabilitati su L’Unione Europea elabora un piano per risolvere la crisi dei migranti

migrantiI Ministri degli Esteri e dell’Interno della Comunità Europea si sono riuniti ieri in Lussemburgo e hanno elaborato un piano in 10 punti per cercare di arginare la crisi dei migranti, dopo la tragedia di sabato notte in cui sono morte circa 700 persone.

Il piano prevede di rinforzare le operazioni congiunte nel Mediterraneo, Triton e Poseidon, aumentando le risorse finanziarie, il numero degli assetti e il loro raggio d’azione. Triton come noto ha sostituito la missione Mare Nostrum.

Inoltre, le agenzie europee EUROPOL, FRONTEX, EASO e EUROJUST lavoreranno a stretto contatto, terranno riunioni congiunte e si scambieranno le informazioni sui trafficanti, tracceranno i loro fondi e collaboreranno con gli investigatori. Il piano comprende anche un ampio progetto pilota di reinserimento e un nuovo programma di rimpatrio per i migranti irregolari.

Il Capo della politica estera Europea, Federica Mogherini, e il Commissario per l’immigrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui, dopo aver ribadito che la situazione nel Mediterraneo non è né nuova né una realtà passiva, hanno aggiunto che la Commissione Europea presenterà un’agenda entro maggio in cui saranno definiti i 10 punti che comprenderanno “misure efficaci che daranno una svolta alla situazione”.

In merito alla tragedia, solo 28, oltre i 24 tratti in salvo da Malta, dei circa 700 migranti (alcuni parlano di 950), sono sopravvissuti all’affondamento del barcone avvenuto davanti alle coste libiche. La settimana precedente, sempre vicino le coste libiche, un altro barcone è affondato provocando la morte di circa 400 persone.

Intanto, la Polizia Greca ha fatto sapere di aver tratto in salvo 93 migranti, mentre 3 sono morte, tra cui un bambino, dopo che il barcone su cui viaggiavano, provenienti dalla Turchia, si è schiantato contro gli scogli dell’isola di Rodi.

Si stima che nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno siano morti circa 1.600 migranti. Nello stesso periodo in Australia, terra soggetta a ondate migratorie, da quando viene applicata la legge del respingimento, riportando i barconi ai porti di origine, il flusso dei migranti è stato bloccato e non si sono avute più vittime del mare. Ma questa pratica viene ritenuta illegale dall’Unione Europea e dalle leggi internazionali.

di Vito Di Ventura

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