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Premier League – In attesa del titolo, Stamford Bridge celebra un ex beniamino

By   /   19 Aprile 2015  /   Commenti disabilitati su Premier League – In attesa del titolo, Stamford Bridge celebra un ex beniamino

Juan MataIl Chelsea batte 1-0 il Manchester United a Stamford Bridge e si avvicina sensibilmente al suo quinto titolo d’Inghilterra della storia. A far notizia, oltre al risultato ovviamente, è stato il ritorno nel quartiere di Hammersmith and Fulham di Juan Mata. Il fantasista spagnolo, nel Chelsea dall’Agosto 2011 al Gennaio 2014, ha lasciato un ottimo ricordo tra i suoi vecchi fans, e questi l’hanno sottolineato tributando con una standing ovation al minuto 70’ l’uscita dal campo del n8 dei Red Devils. Arrivato nella capitale britannica per 27 milioni di euro dal Valencia, Mata conquistò immediatamente il cuore dei suoi ex tifosi vincendo – da protagonista – trofei prestigiosi come la Champions League e l’Europa League; meritandosi il premio di ‘Giocatore dell’anno 2012’; ed entrando a far parte del PFA Team of the Year, nel suo secondo anno in Premier, grazie a numeri mostruosi: 19 gol in 64 gare stagionali e miglior assist-man della lega con 17 passaggi vincenti.

PREMIO OSCAR ALLA REGIA – Tutto ciò non è bastato a Mata per convincere il nuovo tecnico del Chelsea di allora – e di adesso – José Mourinho che fosse lui il regista titolare della sua squadra: “Il mio numero 10 titolare è Oscar – dichiarò in un post-gara abbastanza ‘acceso’ lo Special One – se qualcuno viene a dirmi il contrario non sono d’accordo. Mata e Oscar possono giocare assieme? Certamente, ma il brasiliano è il mio 10 e gli altri che ci giocano attorno devono adattarsi, Mata incluso”. Tutt’altro che un attestato di stima dunque. Il rapporto tra il tecnico lusitano ed il fantasista iberico si incrinò definitivamente il primo gennaio dello scorso anno quando, in una gara esterna con il Southampton, Mou tolse dal campo un imbufalito Mata al 53’ sullo 0-0 inserendo Oscar: per la cronaca il Chelsea vinse 3-0 quella gara con due assist e gol del centrocampista carioca. La reazione che ebbe Mata – su tutte le furie – in panchina non passò inosservata a stampa e tecnico e, commentando la vittoria, Mourinho tornò sull’argomento: “Juan era deluso per la prestazione, è normale; ma noi avevamo bisogno dei tre punti per non staccarci ulteriormente dai leader e, anche grazie all’ingresso di Oscar, ce l’abbiamo fatta. – ha poi concluso il tecnico ex Inter – La mia porta è aperta per tutti nel club, se Mata mi chiedesse di andar via non sarei d’accordo, però non possiamo trattenere nessuno contro voglia”.

ROSSO DI RIMPIANTI – Di lì a poco Mata firmerà un ricco contratto con lo United portando nelle case del club di Abramovich ben 44 milioni di euro. Una cessione che, in primis, non è mai andata giù proprio al ragazzo, il quale, ci ha tenuto a ribadire il suol disagio nella scelta di lasciare il Chelsea. In una lettera aperta ai tifosi, diffusa dal Mirror, diceva in un pezzo: “Meritate una grande squadra, come quella che avete adesso. Spero che capiate le ragioni del mio trasferimento: gli avvenimenti degli ultimi mesi mi hanno portato a prendere questa scelta”. Con i Diavoli Rossi di Manchester il centrocampista Campione del Mondo nel 2012 è pian piano tornato ai livelli dei suoi primi anni a Londra. Van Gaal ha saputo valorizzarlo al meglio finora e le ultime 5 gare giocate da Mata prima di quella contro il Chelsea sono state da antologia, con medie pazzesche alle voci: ‘gol fatti’ (3); ‘passaggi completati’ (91,4%); dribbling riusciti (88,9%). Nell’importante match di ieri, perso contro la sua squadra del cuore, Mata non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto, limitandosi a lanciare stoccate al suo ex tecnico dai tabloid: “Villas Boas credeva in me, ci faceva giocare un calcio propositivo e divertente; il contrario di quanto accadeva al Chelsea nel recente passato”.

di Davide Iovene

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