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Berlino. Tra Merkel e Tsipras prove di dialogo

By   /   24 Marzo 2015  /   Commenti disabilitati su Berlino. Tra Merkel e Tsipras prove di dialogo

Merkel TsiprasDopo il duro scambio di accuse dei giorni scorsi, il Primo Ministro Greco Alexis Tsipras e la Cancelliera Tedesca Angela Merkel hanno smorzato i toni.

Nè i Greci sono fannulloni né i Tedeschi sono responsabili della situazione greca. Dobbiamo lavorare per superare questi stereotipi”, ha detto Tsipras, a cui ha fatto eco la Merkel dicendo che occorre superare la divisione in buoni e cattivi membri dell’eurozona poiché “abbiamo entrambi l’interesse di costruire una base di reciproca fiducia”.

Tsipras ha lodato la Merkel, che nei giorni scorsi è stata dipinta come una nazista assetata di sangue per la sua insistenza nel chiedere alla Grecia di adottare riforme strutturali, definendola come una donna determinata. “La Merkel ascolta e vuole fare progressi nelle discussioni”, anche se in realtà durante i 35 minuti di conferenza stampa, tra i colloqui e la cena, sono emerse le differenze.

Tsipras ha detto che nel corso degli ultimi cinque anni il salvataggio della Grecia “non e’ stato una storia di successo, ma piuttosto ha messo la sua nazione in ginocchio”. Il percorso scelto dalla Merkel ha avuto “effetti orribili” tra cui una l’enorme disoccupazione, la povertà diffusa e le rivolte sociali. “Occorre trovare una nuova formula politica”, i Trattati vanno rispettati, ha aggiunto, ma “è il momento di realizzare le grandi riforme strutturali e combattere l’evasione fiscale e la corruzione”.

La Merkel ha ripetuto il solito ritornello che l’unica soluzione sostenibile per combattere la crisi è la disciplina fiscale. “Quello che è cruciale è che i fondamentali dell’economia siano rispettati. Le riforme da applicare dovranno essere discusse con le istituzioni”, riferendosi ovviamente a quella che in gergo viene chiamata la “troica”, cioè la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale.

Non sara’ il governo tedesco a decidere se il programma di riforme è corretto o meno. Vogliamo che la Grecia sia forte economicamente, vogliamo la sua crescita e la riduzione della disoccupazione specialmente tra giovani”, ha aggiunto la Merkel.

Le tensioni tra i due Paesi sono cresciute quando il governo Tsipras ha tirato fuori la questione del pagamento dei danni della Seconda Guerra Mondiale. Secondo Tsipras è una “questione morale” che deve essere risolta. Ma ha preso le distanze dalla voce che circolava circa la nazionalizzazione dei beni e delle proprietà tedesche in Grecia, come l’Istituto di cultura Goethe. “La Germania di oggi non annulla a che vedere con quella del Terzo Reich”.

Per la Merkel la questione dei danni di guerra è “politicamente e legalmente risolta”, anche se i tedeschi sono consapevoli “delle atrocità commesse” e prendono le responsabilità dei crimini dei nazisti “molto, molto seriamente”.

di Vito Di Ventura

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