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Pakistan. Nuovo reattore nucleare nei pressi di Karachi

By   /   6 Marzo 2015  /   Commenti disabilitati su Pakistan. Nuovo reattore nucleare nei pressi di Karachi

PakPower_BechererIl Pakistan intende costruire la nuova centrale nucleare a Kanupp, nei pressi di Karachi, una città densamente popolata da circa 20 milioni di abitanti. Il progetto sta procedendo per la parte sotterranea, mentre per quella sopraelevata dovrà attendere il pronunciamento del tribunale, che si esprimerà sulla base del nuovo piano ambientale che sarà presentato a breve. Il reattore dovrebbe avere una vita operativa di circa 60 anni.

Si tratta di una centrale che utilizza le nuovissime tecnologie, non ancora utilizzate altrove nel mondo, in grado rifornire 1.100 megawatt. I due reattori, del tipo ACP-1000, saranno forniti dalla Cina e posizionati nei pressi della già esistente centrale nucleare costruita negli anni ’70, in una località balneare molto popolare, Kanupp, a circa 35 chilometri da Karachi.

La costruzione di tale centrale naturalmente sta provocando critiche soprattutto per la scelta del posto, sia per la vicinanza a Karachi, dove è concentrata una popolazione pari ad un terzo di quella italiana, sia per la sua posizione, a soli 12 metri sul livello del mare e soggetta a possibili tsunami, come Fukushima. Per gli esperti meteorologi invece, un eventuale terremoto di magnitudo 9.0 nella regione provocherebbe un’onda d’urto che non supererebbe i 7 metri.

Secondo la normativa degli Stati Uniti, emessa dalla U.S. Nuclear Regulatory Commission, il reattore di una centrale elettrica nucleare dovrebbe essere posto oltre un raggio di 32 chilometri da un centro abitato da meno di 500 persone per chilometro quadrato. Nei pressi di Karachi invece ci sono 6.450 persone per chilometro quadrato, sostiene Pervez Hoodbhoy, un fisico nucleare pakistano.

Secondo il Primo Minister Nawaz Sharif’ la mancanza di sufficiente energia elettrica potrebbe comportare la chiusura della fornitura di elettricità a livello nazionale per 12 ore al giorno. “I rischi ci sono. Non si possono disconoscere, ma siamo preparati”, così si è espresso Khawaja Asif, il Ministro per l’acqua, l’energia e la difesa. “Siamo una potenza nucleare, perciò non sottovalutateci”. Non va dimenticato, infatti, che in Pakistan il 28 maggio è festa nazionale, per celebrare il primo test atomico avvenuto nel 1998.

Il Pakistan, uno deli pochi paesi sviluppati che ancora persegue l’energia atomica per scopi civili dopo il disastro di Fukushima, ha 2 centrali operative, tra cui quella nei pressi di Karachi, costruita dai Canadesi, e quella di Chasnupp, nella provincia del Punjab, per le quali ha chiesto alla Cina di raddoppiare le loro capacità produttive.

La Cina ha sviluppato il reattore ACP-1000, il cui costo si aggira sui 5 miliardi di dollari, dopo aver studiato e migliorato il reattore che la Francia costruì negli anni’80 in Cina. La China National Nuclear Corporation fornirà il reattore ACP-1000 al Pakistan, nonostante il divieto internazionale di trasferire tecnologia nucleare ai paesi non firmatari del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, com’è appunto il Pakistan.

di Vito Di Ventura

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