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La tregua di Natale del 1914 rivive nelle lettere dei soldati che ne furono protagonisti

By   /   6 Marzo 2015  /   Commenti disabilitati su La tregua di Natale del 1914 rivive nelle lettere dei soldati che ne furono protagonisti

La-tregua-di-Natale_bEra il primo Natale della prima guerra mondiale sul fronte occidentale. Erano trascorsi cinque mesi dall’inizio della guerra e molti altri ne sarebbero dovuti trascorrere nel corso di quella logorante guerra di posizione. Inglesi e tedeschi si apprestavano a vivere quella notte con gli stivali fradici e la mani piagate dal freddo in una trincea umida e infelice con il pensiero rivolto a casa e alla famiglia. In quella notte lungo la trincea tedesca sbocciano luci, candele, alberi di Natale, bagliori nell’oscurità. Non accadde su tutto il fronte occidentale ma in molte zone in cui si combatteva i soldati furono protagonisti di una tregua non ufficiale che si protrasse, in alcuni casi, per giorni o per settimane. Il racconto di quell’ atto straordinario e coraggioso che partì da semplici soldati è giunto fino a noi, a cento anni di distanza, grazie alle lettere che essi spedirono dal fronte e che raccontano questo gesto di spontanea e generosa insubordinazione. Molte delle lettere scritte dai soldati inglese a famigliari ed amici furono pubblicate dai giornali locali ed oggi alcune di esse sono state raccolte nel libro “La tregua di Natale – Lettere dal Fronte” (Lindau Editore) a cura di Alberto Del Bono. Ci si commuove scorrendo le righe di quelle lettere scritte in maniera semplice e diretta. Sembra di essere davvero in prima linea, con quei soldati, in quelle trincee della Grande Guerra. Un libro che scorre via veloce in una continua rincorsa dei ricordi e di una memoria che non va cancellata. La narrazione di un evento che fu storia almeno quanto lo furono i grandi accadimenti che connotarono quel conflitto.  Un vero e proprio inno alla speranza. “Soldato inglese buon Natale!” e “Venite fuori, venite da noi” gridarono i tedeschi agli inglesi invitandoli a raggiungerli nella terra di nessuno che separava le loro trincee. Vinto l’iniziale timore di un agguato si ritrovano a stringersi la mano, ad abbracciarsi, a giocare a pallone, a scambiarsi sigarette, sigari, cibo ed alcoolici. Si scambiarono foto, indirizzi, i bottoni dei loro cappotti. Insieme seppellirono i loro morti e assistettero alla celebrazioni di una messa. Non più smania di uccidere ma solo il desiderio di un cessate il fuoco favorito dalla condivisione di una cultura comune: stesse festività, stesse canzoni, stessi inni. “Sangue e pace, odio e fratellanza: il più strano paradosso della guerra.  Il Natale aveva trasformato in amici gli acerrimi nemici” si legge in una delle lettere pubblicate nel libro.  Le radici cristiane dell’Europa erano ancora cosa viva. Ma questi eventi non furono ben visti dai superiori che anzi si adoperarono perché queste tregue non si ripetessero. La tregua di Natale del 1914 però era ormai diventata storia. Sul “Daily Mirror” l’8 gennaio 1915 apparve una foto con il titolo “Un gruppo storico, soldati inglesi e tedeschi fotografati insieme”. Nel 2005 il regista Cristian Carion ne trasse il film “Joyeux Noel”. Quel che fa riflettere e che scalda il cuore è che questo slancio di umanità l’uno verso l’altro di due eserciti nemici  fu  generato da un evento che accadde una notte di oltre duemila anni fa.

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