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Condanna a vita per l’uccisore dell’”American Sniper” Chris Kyle

By   /   25 Febbraio 2015  /   Commenti disabilitati su Condanna a vita per l’uccisore dell’”American Sniper” Chris Kyle

chris-kyle-portraitEddy Ray Routh è stato condannato a vita senza possibilità di replica dal tribunale del Texas che lo ha ritenuto colpevole di aver ucciso Chris Kyle, l’ex U.S. Navy SEAL dalla cui autobiografia è stato tratto il film “American Sniper”.

Per la giuria di Stephenville (Texas), composta da 2 uomini e 10 donne, ci sono volute poche più di 2 ore per raggiungere il verdetto unanime di colpevolezza, omicidio di primo grado.

Il giovane Routh, di 27 anni, nel 2013 ha intenzionalmente ucciso Kyle, di 38 anni, e il suo amico Chad Littlefield, di 35 anni, in un poligono di tiro a circa 110 chilometri a sud ovest di Forth Worth.

Secondo l’accusa, Routh ha aspettato che Kyle e il suo amico Chad finissero i colpi nel caricatore dei loro fucili per ucciderli e poi scappare con il pickup di Kyle. La difesa invece ha sempre sostenuto che al giovane fosse riconosciuta l’insanità mentale in quanto schizofrenico.

Il caso aveva attratto l’opinione pubblica internazionale per le memorie di guerra di Kyle, divenute un bestseller da cui è stato trattato appunto il film, “American Sniper”, record di incassi con 300 milioni di dollari.

di Vito Di Ventura

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