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Indonesia. Il Presidente nega la clemenza ai condannati a morte

By   /   24 Febbraio 2015  /   Commenti disabilitati su Indonesia. Il Presidente nega la clemenza ai condannati a morte

Il Presidente Ipena di mortendonesiano, Joko Widodo, ha negato la clemenza invocata da alcune nazioni e intende portare avanti, senza alcuna interferenza straniera, le esecuzioni capitali previste per 11 stranieri, di nazionalità australiana, brasiliana e francese, condannati per detenzione e/o spaccio di droga.

Per 2 olandesi e 2 brasiliani le condanne a morte sono state già eseguite, nonostante la richiesta di clemenza. Per questo Olanda e Brasile hanno richiamato in patria i loro rispettivi ambasciatori. Il Brasile, inoltre, ha negato all’ambasciatore indonesiano di presenziare alla cerimonia di presentazione delle credenziali. Per tutta risposta, l’Indonesia ha fatto sapere che rivaluterà la proposta di acquisto di armamento, aerei da caccia e lanciarazzi, dal Brasile.

Anche l’Australia sta pensando di richiamare in patria il suo ambasciatore in segno di protesta. 2 cittadini australiani sono tra i condannati a morte. Si tratta di Myuran Sukumaran, di 33 anni, e Andrew Chan, di 31, membri del cosiddetto Bali Nine, detenuti dal 2005, in quanto ritenuti parte del giro di traffico di eroina dall’Indonesia.

La prima cosa che desidero chiarire è che non dovrebbe esserci alcun intervento straniero nei confronti delle pena di morte poiché è un diritto sovrano previsto dalla nostra legge”, ha detto ai giornalisti il Presidente Joko Widodo, che ha aggiunto di aver ricevuto pressioni dai Presidenti del Brasile, Francia e Olanda, ma non ha menzionato l’Australia.

In Indonesia per il traffico di droga è prevista la pena di morte e le esecuzioni sono riprese dal 2013, dopo 5 anni d’interruzione, esattamente dal novembre 2008.

di Vito Di Ventura

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