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Egitto: condannato a 5 anni il blogger rivoluzionario Alaa Abdel Fattah

By   /   24 Febbraio 2015  /   Commenti disabilitati su Egitto: condannato a 5 anni il blogger rivoluzionario Alaa Abdel Fattah

Alaa Abdel FattahUn altro duro colpo alla libertà di espressione in Egitto. Un tribunale del Cairo ha condannato a 5 anni di carcere l’attivista Alaa Abdel Fattah per avere violato una legge contro le proteste che il governo del generale Al-Sisi aveva introdotto nella seconda metà del 2013.

Gli altri 24 imputati sono stati condannati a pene che variano dai tre ai quindici anni di carcere. Tutti dovranno pagare una multa pari a quasi 12 mila  euro. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe attaccato la polizia durante una manifestazione che ha avuto luogo nel novembre del 2013.

Adbel Fattah, 33 anni, è una delle figure chiave del movimento di protesta che nel febbraio del 2011 portò alla destituzione dell’allora presidente Hosni Mubarak. E’ stato arrestato più volte: la prima volta nel maggio del 2006 durante una protesta pacifica a favore di una magistratura indipendente, nell’ottobre del 2011 ha trascorso 2 mesi in carcere con l’accusa di aver incitato alla violenza e nel novembre del 2013 è stato arrestato di nuovo per aver promosso una manifestazione non autorizzata contro la nuova costituzione fuori del parlamento egiziano. Condannato a quindici anni di prigione, è stato scarcerato su cauzione lo scorso settembre e nuovamente arrestato a ottobre.

Condanniamo questa sentenza sproporzionata, che sottolinea proprio la natura sempre più autoritaria del governo del presidente Abdel Fattah di el-Sisi”, ha dichiarato Reporters sans frontières. “Giornalisti egiziani e blogger sono diventati ripetutamente vittime della repressione perseguita dal nuovo regime dal 2013, in nome della lotta al terrorismo”.

Secondo l’organizzazione, dalla rimozione del presidente islamista Mohamed Morsi nel luglio 2013, le nuove autorità hanno represso senza sosta ogni forma di opposizione. Solo nel 2014, almeno 30 giornalisti sono stati arbitrariamente arrestati con l’accusa di organizzazione o partecipazione a manifestazioni o di sostenere un’organizzazione terroristica.

L’Egitto è classificato 158 ° su 180 paesi nell’indice sulla libertà di stampa del 2015 di Reporters sans frontières.

 

di Elisa Cassinelli

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