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Si moltiplicano i video messaggi per terrorizzare l’Occidente

By   /   23 Febbraio 2015  /   Commenti disabilitati su Si moltiplicano i video messaggi per terrorizzare l’Occidente

mall of americaL’ultimo video è stato rilasciato dal gruppo terroristico Al-Shabab, legato ad al-Qaida in Somalia. Nel video si incitano i musulmani di tutto il mondo ad attaccare i centri commerciali, in particolare negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Canada.

Il video è diretto soprattutto contro il governo keniano in ritorsione contro i presunti abusi commessi ai danni dei musulmani in Somalia da parte dei soldati keniani. Il terrorista, a volto coperto e con accento inglese, minaccia attacchi simili a quello avvenuto presso il Westgate Mall in Nairobi, nel 2013, in cui perirono 67 persone, e, nella parte finale, incita i musulmani a colpire in particolare i centri commerciali di Mall of America, di Bloomington nel Minnesota, quello di West Edmonton in Canada e il Westfield in Stratford, Gran Bretagna.

Per il Segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Jeh Johnson, questo video rappresenta “una nuova fase” del terrorismo globale e merita una maggiore attenzione da parte anche dei cittadini. “Questi gruppi si basano sopratutto su attori indipendenti che possono trarre dai video ispirazione e compiere attentati che giovino alla causa terroristica. Sono preoccupato per la minaccia potenziale che questi possono portare negli Stati Uniti, come hanno già fatto in Europa e in Canada”.

Il gruppo Al-Shabab ha sempre attaccato obiettivi nelle regioni confinanti, Kenia, Uganda e Gibuti, perché partecipano alla forza multinazionale dell’Unione Africana, ma mai oltre i confini dell’Africa dell’Est e del Corno d’Africa.

La più grande comunità somala presente negli Stati Uniti è in Minnesota, ed è proprio verso di loro che si rivolge la propaganda per reclutare nuovi adepti. Si ritene, infatti che dal 2007 oltre 22 giovani siano stati reclutati nelle fila di Al-Shabad e alcuni nello Stato Islamico.

Giovedì scorso un ragazzo di 19 anni ed altri 3, fermati a novembre all’aeroporto di New York City in procinto di recarsi in Siria, sono stati condannati per associazione terroristica in sostegno dello Stato Islamico.

di Vito Di Ventura

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