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Francia. La prostituzione atto finale di un affare

By   /   2 Febbraio 2015  /   Commenti disabilitati su Francia. La prostituzione atto finale di un affare

prostituzioneDal processo a Dominuque Strauss-Kahn e altri 13 uomini d’affare è emerso che ogni trattativa veniva chiusa a letto con una prostituta. “Ero considerata una VIP e venivo offerta come regalo al capo della compagnia o ai politici”, così ha dichiarato Carole di 41 anni, un’ex prostituta che lavorava nei bordelli e nelle vetrine del Belgio, dove fino al 2013 la prostituzione era legale.

A Lille, nel nord della Francia, è in atto il processo del cosiddetto caso dell’Hotel Carlton, a Strauss-Kahn, ex capo del Fondo Monetario Internazionale, ed altri 13 accusati di avere organizzato un giro di prostituzione per dirigenti della polizia locale e importanti uomini d’affari.

Le compagnie, a volte importantissime a livello internazionale, venivano a trovarci e chiedevano se una di noi poteva essere offerta come regalo”, ha affermato  Carole, “Dovevo fare qualsiasi cosa per essere certi che l’affare venisse firmato”, ha continuato, ricordando l’episodio di una compagnia automobilistica che voleva piazzare 3 camion ad un uomo d’affari del posto.

Uno degli avvocati della difesa, Eric Dupont-Moretti, ha sostenuto che alle ragazze l’80 %, forse il 70%, delle volte veniva chiesto di concludere l’affare. La pratica era particolarmente usata in ambienti in cui prevalevano la corruzione e le tangenti, ha confermato Jean-Sebastien Mallet, un esperto del mondo della prostituzione, evidenziando come i più gettonati erano i settori delle costruzioni, import-export e dell’energia.

“In alcuni paesi arabi, se un uomo d’affari non accetta una ragazza nella sua camera da letto, non firmerà il contratto”. Ma le ragazze venivano usate anche per ricattare gli uomini d’affare, come ha confermato nella sua deposizione Carole.

Le donne venivano reclutate da ambienti di alto livello, molte lavoravano in una rete di escort e bordelli via Internet, secondo Yves Charpenel, capo del gruppo anti prostituzione “Foundation Scelles”, “ma anche se i prezzi erano elevati, il 75% andava ai magnaccia”.

Il processo non è il primo di questo tipo. Nel 1995, l’italiano Francesco Smalto, un noto designer, fu condannato dopo aver inviato al Presidente del Gabon, Omar Bongo, insieme ai vestiti anche un gruppo di ragazze.

Tuttavia, le testimonianze sono esclusivamente quelle delle ragazze squillo e questo potrebbe non essere sufficiente per la giuria. Inoltre, alle ragazze sono giunte minacce e pressioni per non testimoniare.

Dominique Strauss-Kahn, già coinvolto nel 2011 in un caso di stupro nei confronti di una cameriera, Nafissatou Diallo, del lussuoso Sofitel Hotel di Manhattan. Al momento dell’arresto, Strauss-Kahn era il candidato socialista favorito alle elezioni presidenziali che si sarebbero tenute dopo l’estate. La questione giudiziaria si concluse in sede civile nel 2012 con un accordo tra le parti, dietro compenso alla cameriera.

In questo processo, che dovrebbe concludersi entro la fine del mese, Strauss-Kahn rischia fino a dieci anni di carcere e una multa da 1,5 milioni di euro.

di Vito Di Ventura

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