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Yemen. Ribelli sciiti occupano il palazzo presidenziale

By   /   21 Gennaio 2015  /   Commenti disabilitati su Yemen. Ribelli sciiti occupano il palazzo presidenziale

ribelli yemenIl gruppo ribelle Sciita Houthis, forse sostenuto dall’Iran, ha assaltato e occupato la residenza presidenziale, in quello che viene definito un colpo di stato, provocando la morte di 9 persone e il ferimento di almeno 67.

Il Presidente Abed Rabbo Mansour Hadi, grande amico degli Stati Uniti nella lotta ad al-Qaida nello Yemen, lo stesso che si è detto responsabile dell’attacco al giornale satirico Charlie Hebdo, era nel palazzo, disarmato.

I ribelli, in lotta contro il Presidente Hadi, hanno attaccato la capitale Sanaa già lo scorso settembre e governano diverse altre città del Paese. Non sia se intendano prendere il potere o lasciare in carica il Presidente. In un lungo discorso alla TV, il leader del gruppo Abdel-Malek al-Houthi ha detto che “tutte le opzioni sono possibili” e che l’escalation “non avrà fine se Hadi non accelererà il processo di pace così come sostenuto dalle Nazioni Unite”.

Il gruppo Houthis vorrebbe entrare a far parte della commissione di 85 membri chiamata a redigere la nuova costituzione e delineare il nuovo sistema federale. Le opposizioni invece ritengono che il gruppo si stia facendo scudo delle Nazioni Unite per prendere il potere.

Per gli Americani il gruppo Houthis sta compromettendo le operazioni militari e di intelligence nei riguardi di al-Qaida nella Penisola Arabica, ritenuta la rete di terroristi più pericolosa.

Il Consiglio di Sicurezza del’ONU riunito in emergenza ha condannato l’attacco ed ha chiesto un immediato cessate il fuoco, confermando la legittimità del Presidente Hadi.

Gli Houthis sembrano determinati a ridisegnare la road map del 2012, quando i Paesi del Golfo e l’Occidente sostituirono l’allora Presidente Ali Abdullah Saleh, al potere da circa 30 anni, sull’onda delle proteste che seguirono alla primavera araba.

Il pericolo maggiore è che i ribelli Houthis possano invadere le aree dominate dai Sunniti. Ciò provocherebbe una guerra settaria che renderebbe le cose ancora più difficili. L’unica che ne trarrebbe vantaggio sarebbe proprio al-Qaida.

di Vito Di Ventura

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