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Francia. 54 arresti per incitamento alla violenza mentre Charlie Hebdo vende 5 milioni copie

By   /   15 Gennaio 2015  /   Commenti disabilitati su Francia. 54 arresti per incitamento alla violenza mentre Charlie Hebdo vende 5 milioni copie

fila per Charlie HebdoDopo gli attentati alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo e al supermercato ebraico, la Francia ha emanato misure restrittive nei confronti di quanti incitano alla violenza, all’antisemitismo e inneggiano al terrorismo. Inoltre, ha inviato in Medio Oriente la portaerei Charles de Gaulle per combattere, a fianco agli Stati Uniti, i militanti dello Stato Islamico.

Le autorità francesi hanno arrestato 54 persone che hanno difeso i terroristi o hanno incitato alla violenza, specialmente dopo l’uscita di Charlie Hebdo con le nuove vignette sul Profeta Maometto. 5 milioni di copie, tradotte in 18 lingue, sono state vendute in pochissime ore. Questo ha provocato le reazioni dei musulmani la cui fede vieta che il Profeta Maometto venga persino disegnato. In particolare, tensioni si sono avute in Turchia, dove il governo si era schierato contro i terroristi.

Tuttavia nessuno degli arrestati ha collegamenti con i terroristi e, perciò, non sono mancate le critiche al governo che da una parte difende la libertà di espressione di Charlie Hebdo e dall’altra condanna quella degli altri cittadini. Tra gli arrestati c’è anche il popolare e controverso comico Dieudonne noto per le sue idee razziste e antisemite. Il comico però è stato successivamente rilasciato e verrà processato il prossimo mese.

Il Presidente Francois Hollande, parlando proprio a bordo della Charles de Gaulle ha detto che la grave situazione “giustifica la presenza della portaerei”.

In un video messaggio, il terrorista Sheik Nasr Ben Ben Ali al-Aanesi, ha affermato che l’attentato a Charlie è avvenuto su ordine del capo di Al-Qaida nello Yemen, Ayman Zawahri. Tuttavia, i servizi francesi ritengono che sia solo un gesto per acquisire popolarità.

Intanto, in Francia il dispiegamento delle forze di sicurezza è ingente: 120 mila poliziotti e 10 mila soldati sono stati schierati per proteggere obiettivi sensibili, tra cui, oltre agli edifici governativi e istituzionali, scuole ebraiche e sinagoghe, moschee e agenzie di viaggio.

Attimi di paura si sono avuti ieri sera quando un’auto, una Clio nera, con 4 uomini a bordo ha investito una poliziotta di guardia davanti all’Eliseo. L’episodio è avvenuto in rue du Faubourg Saint-Honoré, a pochi metri dal palazzo della presidenza. Il conducente ed un altro passeggero sono stati arrestati mentre gli altri 2 sono scappati. La poliziotta ha riportato ferite al polso, al braccio e alla schiena.

di Vito Di Ventura

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