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Intervista a Masasumi Kakizaki

By   /   15 Dicembre 2014  /   Commenti disabilitati su Intervista a Masasumi Kakizaki

kaki1Lucca 2014. In occasione di uno dei magnifici Press Cafè organizzati a Lucca Comics & Games ho avuto modo di incontrare Masasumi Kakizaki, autore amatissimo per i sui manga (Rainbow e Green Blood su tutti) pubblicati in Italia dalle Planet Manga.

 

  Western, gladiatori, tutti temi poco “ortodossi” per dei manga; su cosa basi le tue storie? Sono un amante di cinema. Adoro i film di Hollywood e cerco di ricreare quelle emozioni ed ambientazioni nei miei manga. Rainbow. In questo fumetto ogni capitolo è introdotto dal titolo di una canzone e da una lettera dell’alfabeto (che è la prima lettera del titolo). Come nasce questa idea? È stato il mio editor. L’idea è stata la sua, mi ha dato l’idea di mettere la lettera e il titolo della canzone. Il problema grande c’è stato quando l’editor se n’è andato via e quindi mi sono dovuto mettere io alla ricerca delle canzoni per i titoli. Inoltre trovare canzoni che iniziano per “Y” e “Z” è stata durissima!!

Il chiaroscuro, una tecnica di disegno inconsueta per un disegnatore di manga? Il mio stile di disegno è molto influenzato dal cinema, quindi quando trasporto su tavola le mie idee, le mie visioni, il mio primo obbiettivo è ricreare un’immagine più possibile tridimensionale. Reale e avvolgente come nel cinema. kaki3Rainbow. Spesso i protagonisti esprimono le proprie emozioni più attraverso le azioni che non con le parole. Non è una scelta solo di Rainbow. Per me il manga è l’unione di immagini e parole, quindi cerco di esprimere le azioni, le emozioni dei personaggi in tutti e due i modi, con le parole ma anche con le azioni, con i gesti. Il manga è così secondo me. Immagini e parole che devono comunicare insieme con la stessa importanza per il lettore.

Green Blood. Un manga Seinen storico di tipo Western. Vista l’accuratezza delle ambientazioni volevo sapere quanto e come si è documentato per ricreare così bene gli scenari. Mi piace molto il genere “Spaghetti Western” quindi sono molto preparato sul genere, inoltre sono stato a New York per documentarmi e mi sono procurato ogni foto possibile sul periodo storico per essere più accurato e fedele possibile.

Hideout. Manga horror auto conclusivo ispirato ai romanzi di Stephen King. Anche qui un’opera ispirata da qualcosa non “tradizionale” o proveniente dal Giappone. Si, l’ispirazione sono i libri di King. Il fatto che io non sia molto ispirato dai temi classici del Giappone è data dal fatto che non sono un grande lettore di manga, e quindi mi lascio solo influenzare dalle mie passioni.

Bestiarius. Una serie ispirata dai film dei Gladiatori, come Spartacus, ma anche dalla storia antica, da Roma. Come nasce l’idea di una serie così? Anche qui l’idea è nata da una chiacchierata con il mio editor al ristorante. Volevo fare qualcosa per ragazzi, e visto che io sono da sempre un fan del film Spartacus ho voluto unire il mondo dei gladiatori con il fantasy tradizionale popolato da creature mitiche. Da quel pranzo, chiacchierando, è nata l’idea per Bestiarius.

Cosa ne pensi di Lucca Comics e se hai potuto confrontarti con qualche autore italiano? Sono arrivato che era sera, ho visto pochissimo, però da quel poco che ho visto sono rimasto impressionato, in particolare dalle famose mura. Spero di poter fare una bella passeggiata per la città e poterla visitare. Magari la prossima storia sarà ambientata in Italia così potrò tornare come turista e fare tante foto.

Kaki2Visto che è molto legato al cinema com’è il rapporto con i fumetti, in particolare con quelli occidentali? In Giappone è molto difficile trovare fumetti che non siano Manga. Inoltre io non leggo neanche i manga. Forse è per questo che il mio stile è così particolare, perché mi ispiro al cinema e non al manga o al fumetto in generale.

Se Hollywood le chiedesse di fare un film su un suo manga quale sceglierebbe e perché? Green Blood. Senza dubbio!

Green Blood è una storia di legami generazionali. Vuole essere una lotta tra passato e presente, tra nuove e vecchie generazioni? Inizialmente volevo raccontare la storia di due fratelli. Il padre nella storia è stato introdotto dopo. La mia idea iniziale era quella di realizzare un “road movie”una storia che racconta il viaggio dei due fratelli in giro per l’America.

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