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USA. Il caso delle torture della CIA fa il giro del mondo

By   /   13 Dicembre 2014  /   Commenti disabilitati su USA. Il caso delle torture della CIA fa il giro del mondo

guantanamoIl rapporto sui trattamenti brutali che la CIA ha applicato ai detenuti per terrorismo, svelati dal Presidente dei senatori Democratici e capo del Comitato per l’Intelligence del Senato, Dianne Feinstein, sta provocando in tutto il mondo forti reazioni contro gli Stati Uniti.

In testa alla denuncia ci sono Cina e Iran, entrambi accusati dagli Stati Uniti di violare i diritti umani. In particolare, la guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha scritto su Twitter che gli Stati Uniti sono il “simbolo della tirannia contro l’umanità”, coinvolgendo quindi, non solo la CIA ma l’intero sistema legislativo del Paese.

Critiche vengono anche dal Ministro degli Esteri Tedesco, Frank-Walter Steinmeier, dalla portavoce della Commissione Europea, Catherine Ray e anche dal Presidente Afgano, Ashraf Ghani.

Il Direttore della CIA, John Brennan, tuttavia difende l’operato dell’agenzia, la cosiddetta “enhanced interrogation techniques” adottata a seguito dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. Anche se sono stati commessi degli errori, la tecniche usate sui sospetti “ha prodotto intelligence che sono valse a pianificare attacchi, catturare altri terroristi, e a salvare altre vite”.

Brennan, durante la conferenza stampa tenuta ieri al Quartier Generale della CIA, ha criticato il fatto che il Comitato abbia investigato su più fronti senza tuttavia sentire il parere di coloro che lavorano alla CIA e chiedere direttamente a loro “cosa ne pensavi” oppure “quali calcoli avete usato nello stabilire i metodi di interrogazione”. Senza queste risposte “si perde l’opportunità di capire realmente che cosa sia successo allora”.

Naturalmente, diverse e contrastanti sono le chiavi di lettura di questo rapporto. C’è chi vede un disegno politico dei Democratici contro i Repubblicani, che con Bush hanno dato inizio a questa pratica, denunciata da Obama. C’è chi si schiera a favore dell’operato della CIA e chi invece condanna apertamente le torture e i metodi brutali, a prescindere dai risultati ottenuti. Una cosa è però certa: nonostante le critiche che il rapporto ha provocato, bisogna riconoscere che solo una grande democrazia poteva fare questo. Altri Paesi non l’avrebbero mai messo in piazza.
di Vito Di Ventura

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