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Star Wars a Lucca Comics and Games 2014 – intervista a Drew Karpyshyn

By   /   30 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su Star Wars a Lucca Comics and Games 2014 – intervista a Drew Karpyshyn

drew1Lucca Comics and Games con il press cafè mi ha dato l’opportunità d’intervistare un altro grande scrittore Drew Karpyshyn. Se ancora non lo conoscete scoprirete presto che se amate la fantascienza e il fantasy probabilmente dovete andare in libreria a fare compere!!

È bello ringraziare la Multiplayer.it Edizioni per aver portato a Lucca Drew Karpyshyn autore canadese di grandissimo talento. Credo proprio che riuscirà ad affascinarvi e stupirvi perché nella sua carriera è riuscito a spaziare dai videogiochi alla letteratura. Esplorando sia il genere fantasy sia quello fantascientifico. Se poi amate Star Wars dovete assolutamente leggere questa intervista … un autore che va sicuramente conosciuto!

Creare un mondo ex novo o immaginarsi in mondi già creati quali sono le differenze e le difficoltà? drew2Inizio con un esempio su Star Wars. In questo caso l’universo in cui mi muovo e in cui creo è già costruito, esiste già. È stato creato ed è diffuso e conosciuto dai lettori. Io non devo spiegare cos’è una spada laser perché i lettori sanno già tutto. Allo stesso tempo però tu hai la libertà e il vincolo di portare il tuo contributo ad un mondo che già esiste ed è conosciutissimo. Nel caso di Star Wars il problema è che non si devono conoscere molto bene solo i film ma si tratta di un universo espanso che vastissimo con videogiochi, libri indipendenti, racconti e molto altro. Quindi non puoi ignorare tutto quello che è stato già fatto. Tuttavia devi stare attentissimo anche a non ripeterti e a scrivere nuove storie che s’incastrino perfettamente in questa “mitologia”. È fondamentale conoscere benissimo l’universo di Star Wars. Può sembrare strano ma è necessario studiare tantissimo per comprendere le regole base di un universo già così vasto e dettagliato. La cosa interessante è che in tal modo sai già fino a che punto ti puoi spingere.Perché devi rispettare e comprendere cosa amano i fan e la serie nel caso di Star Wars si tratta di una lotta epica tra il bene e il male e non la puoi trasformare in qualcos’altro.Devi seguire il tipo di narrazione fantascientifica che amano gli appassionati di Star Wars. Naturalmente essere un grandissimo appassionato della serie è un grandissimo vantaggio. Infatti vuoi aggiungere qualcosa che valorizzi la serie che ami.Invece quando devi creare il tuo universo narrativo indipendente la prima cosa da fare è capire tecnicamente cosa vuoi realizzare. Per esempio nel caso di Mass Effect (si tratta di un videogioco) abbiamo messo insieme le cose che amavamo e che ci appassionavano come Alien, Star Wars e Battlestar Galactica e abbiamo analizzato quello che amavamo e ci attiravano in questi classici. Abbiamo lavorato rielaborando i punti di forza che avevamo individuato in questi classici per creare un nuovo universo che fosse così dirompete e d’impatto da attirare gli amanti della fantascienza.

Perché, secondo te, fantascienza e fantasy sono così popolari?

drew3Sai, oggi, il successo si deve molto alla tecnologia utilizzate nelle serie televisive. Attualmente si possono creare delle serie televisive che, grazie a straordinari effetti, coinvolgono totalmente gli spettatori e li fanno immergere in un universo meravigliosamente realistico anche se fantastico. Mentre prima non era così. Tutto ciò apre nuove prospettive per il cinema .

La potenza d’impatto della serie televisiva è grandiosa e supera quasi quella dei libri. Certo se si pensa che oggi si vedono scene fantastiche e fino a qualche anno fa si vedevano i fili che tenevano i draghi e le astronavi … La speranza per i lettori è che ci sia sempre maggior interesse e attenzione nei confronti del genere fantasy e fantascientifico perché così si può osare di più nelle storie. Si possono creare personaggi e racconti più evoluti ed audaci. Oggi tutto è creativamente più libero e ricco perché, rispetto al passato, è cambiata l’industria ci sono più case di produzione e case editrici. Le case mastodontiche del passato non osavano molto. Erano portate a fare prodotti per tutti quindi piatti. Mentre ora con la diversificazione si osa molto di più e si esplorano nuovi generi. Poi è stato fatto un passo avanti anche nei confronti della cultura geek. Questo significa che le case di produzione devono cercare d’accaparrarsi prodotti che soddisfino le aspettative di questi telespettatori. Naturalmente questo porta investimenti.

Di Laura Ester Ruffino

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