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USA. Manifestazioni violente a St. Louis contro la decisone sui fatti di Ferguson

By   /   25 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su USA. Manifestazioni violente a St. Louis contro la decisone sui fatti di Ferguson

FergusonDecisione scontata, violenze annunciate. Dopo la sentenza del grand jury di non procedere nei confronti di Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso Michael Brown, il 18enne di colore a Ferguson, in migliaia si sono riversati nelle strade  per manifestare pacificamente, come peraltro chiesto dai genitori della vittima.

Da New York a Los Angeles le strade americane si sono riempite di gente che con le mani alzate hanno marciato lanciando slogan “Mani alzate, non sparate”.

Le dimostrazioni più violente sono avvenute nell’area di St. Louis e nell’Oakland, California, dove i manifestanti hanno incendiato un’auto della polizia, distrutto le vetrine dei negozi, alzato barricate e lanciato bombe carta. La polizia ha risposto lanciando gas lacrimogeni.

In Seattle i manifestanti hanno bloccato il traffico nei punti nevralgici della città, mentre la polizia seguiva il corteo senza intervenire. Ma la stessa cosa è avvenuta a Chicago, Salt Lake City, Washington D.C. dove la gente chiedeva “giustizia per Michael Brown”. Un lungo corteo si è mosso da Manhattan’s Union Square a Times Square.

Lo stesso Presidente degli Stati Uniti ha detto che la gente ha il diritto di manifestare pacificamente e che la polizia deve evitare in tutti i modi gli scontri.

Per oltre 3 mesi il grand jury – composto da 7 uomini e 5 donne, di cui 9 bianchi e 3 neri- ha discusso senza tuttavia trovare prove sufficienti per imputare di omicidio l’operato del poliziotto, Il grand jury, presieduto dal giudice McCulloch, si è incontrato 25 volte e ha ascoltato 60 testimoni.

Ma a quanto pare la decisione di non colpevolezza era nell’aria da tempo e il governatore, richiamando la Guardia Nazionale a sostegno della polizia locale, si era preparato al peggio che forse dovrà ancora avvenire, nonostante da più parti si cerchi di gettare acqua sul fuoco. Oramai è una questione razziale, tra bianchi e neri, e di potere della polizia.

di Vito Di Ventura

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