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Monza: bambini, alimentazione e attività motoria

By   /   15 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su Monza: bambini, alimentazione e attività motoria

bambini alimentazione attività motoriaE’ stato presentato qualche giorno fa il progetto “FitFoodness CAMKids Expo 2015“, all’interno dell’evento dal titolo “Bambini, alimentazione e attività motoria” organizzato dal CAM di Monza. Il progetto “FitFoodness CAMKids” affronta in maniera scientifica il tema dell’alimentazione, dell’attività motoria e della salute infantile. La sensibilità e l’attenzione verso i problemi legati all’alimentazione nell’infanzia non sono mai stati così vivi come oggi: il crescente interesse è dovuto principalmente alla conoscenza della correlazione esistente tra nutrizione e qualità della vita. Ne è la palese dimostrazione la sala gremita all’evento: pediatri, genitori, specialisti ed insegnati si sono raccolti per affrontare in modo pragmatico il problema.

L’OMS da tempo si è espressa su questo tema di cruciale importanza, tanto da sostenere che l’obesità rappresenta la più grande sfida di sanità pubblica del Ventunesimo Secolo. Attualmente il 32,3% dei bambini italiani è in condizioni di sovrappeso o di obesità. Dati allarmanti, poiché l’eccesso ponderale infantile è un fattore di rischio per pericolose patologie cronico degenerative non solo nel futuro adulto, ma ormai con frequenza anche nello stesso bambino: si assiste recentemente alla manifestazione anche in età pediatrica di ipertensione e diabete di tipo 2, malattie che in passato si presentavano solo tra gli adulti. Proprio la finestra tra i 5 e i 7 anni, secondo le statistiche, è quella più critica per l’insorgenza dell’obesità infantile: fondamentale, dunque, trasmettere stili alimentari corretti e una sana abitudine a una giusta attività motoria sin dai primi anni della scuola primaria. Da diverse indagini emerge come la Scuola sia a tutti gli effetti il luogo di elezione perché qualsiasi intervento su salute e stili di vita dei bambini possa avere efficacia.

E’ stata un’occasione interessante e piacevole di discussione e di confronto tra pubblico, ricercatori e quanti operano nel mondo sanitario, scolastico, e istituzionale. La struttura articolata dell’iniziativa, il parterre di autorevoli relatori del mondo sanitario e istituzionale e i patrocini ottenuti denotano la crescente sensibilità nei confronti dei problemi legati a scorretta alimentazione e sedentarietà in età infantile.

Importanti gli interventi dei relatori presenti: Sergio Bernasconi, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, si è focalizzato sull’importanza dell’apprendimento precoce dei corretti stili di vita. “In Europa circa il 60% delle malattie è dovuto a 7 fattori di rischio principali quali ipertensione, tabagismo, alcol, eccesso di colesterolo, sovrappeso, scarso consumo di frutta e verdura e inattività fisica. Alla luce di queste evidenze, è chiara la necessità di fare leva su azioni di prevenzione, in quanto i problemi legati alla cattiva alimentazione in età pediatrica sono quelli che determinano lo sviluppo di queste patologie cronico-degenerative  e devono essere affrontati  in una prospettiva più ampia, avendone presenti anche gli aspetti economici e sociali”- ha sottolineato Bernasconi.

La ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi Milano-Bicocca,  Simonetta Genovesi, nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza della nutrizione e dell’attività motoria nei bambini per la prevenzione dell’ipertensione arteriosa, che ha messo ben in evidenza i risultati emersi da indagini condotte dall’Ateneo nelle scuole elementari di Monza e della Brianza: “L’ipertensione arteriosa, che rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di gravi patologie, è diffusa anche nei bambini: oltre il 4 % dei bambini brianzoli soffre di questo problema, che in molti casi è associato a una situazione di sovrappeso. Modificare gli stili di vita dei nostri giovani risulta quindi una necessità ed è possibile farlo attraverso tre azioni sinergiche che devono passare per un attività educativa in infanzia: diminuzione dell’eccesso ponderale, diminuzione dell’apporto di sodio con la dieta e un aumento dell’attività fisica”.

Il coordinatore Scientifico del progetto “FitFoodness”, Maurizio G. Biraghi, ha poi presentato i dettagli dell’iniziativa monzese. “Formare  giocando e giocare  formandosi, questo il metodo alla base del progetto che si propone di indirizzare bambini e famiglie verso corretti stili di vita  per ridurre l’insorgenza di patologie nel rispetto di Linee Guida approvate dai più importanti organismi specialistici di tali settori, avendo al fianco Educatori e Pediatri”.

Interessante anche la tavola rotonda tra specialisti, opinion leader e famiglie sul tema chiave del convegno. A condurre questo interessante momento Natalia Cattelani, nota autrice di ricette per bambini e ragazzi nonché volto televisivo di RAI1, che ha fornito alcuni preziosi e concreti consigli alla ricca platea di genitori presenti in sala.

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