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Intervista a Markus Heitz – Lucca Comics and Games 2014

By   /   14 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su Intervista a Markus Heitz – Lucca Comics and Games 2014

Markus Heitz [Photo Credit Hoehne]I press cafè a Lucca Comics and Games 2014 sono stati l’occasione per incontrare vari autori. Naturalmente io ho approfittato dell’occasione per incontrare Markus Heitz re del fantasy in Germania.

In Italia Heitz è molto conosciuto e apprezzato tra gli amanti di questo genere. L’occasione familiare e conviviale del press cafè è stata estremamente piacevole vista la personalità affabile e gentile di Heitz che è stato estremamente disponibile e simpatico.

Heitz è uno scrittore estremamente raffinato che, essendo anche uno storico, utilizza sapientemente la ricerca per arricchire i suoi romanzi. In questo modo i suoi lavori sono eleganti, ricercati e rispecchiano la sua straordinaria creatività.

Questo è un momento d’oro per il fantasy sei d’accordo? 

Si in realtà rispetto ai decenni precedenti è un periodo particolarmente favorevole. Infatti dopo l’uscita dei film tratti da “Il Signore degli Anelli” (di Tolkien) è cambiato molto per gli autori fantasy, Ora tutti sanno cos’è il fantasy. Quindi non è più necessario spiegare cos’è un romanzo fantasy. Tutto è più semplice, mi spiego meglio, oggi quando si scrive un romanzo non è più necessario spiegare cos’è un orco, un elfo o un nano; perché ormai tutti lo sanno.

Secondo te esiste una differenza tra il fantasy europeo e il fantasy americano?   

Io non leggo libri fantasy, scrivo fantasy. Quindi non vedo tale contrapposizione. Infatti non leggo neanche fantascienza e horror, perché scrivendo voglio avere la mente libera da influenze esterne. Comunque già ci sono io a scrivere questi romanzi. (Ride)

heitz2Quanto la tradizione mitologica nord europea, come può essere per fare un esempio quella legata alle leggende sul piccolo popolo,  è importante per il tuo fantasy? 

Da piccolo leggevo molto e ho letto molti racconti contenenti leggende riguardanti la tradizione fantastica. Quindi, credo che tutte quelle letture mi abbiano influenzato ma sono solo una parte di ciò che scrivo e, certamente, mentre scrivo non penso a quale leggenda mi posso rifare nel mio romanzo! Le ho assimilate e digerite! Sono una parte dei miei romanzi ma non sono, certamente, la parte principale.

Io ho studiato storia e ho fatto alcune ricerche storiche.

Devo sottolineare che io non credo nei vampiri e nei lupi mannari. Questo è fondamentale io non ci credo! Ma ci sono molti libri storici che ne parlano. Infatti in passato le persone credevano nell’esistenza di questi esseri. Facendo ricerche storiche accurate si possono trovare libri medioevali, o anche di un passato più recente, che sono dei trattati sull’argomento. Io trovo che sia molto interessante utilizzare nel fantasy queste fonti storiche! Anche perché è molto bello spingere le persone a documentarsi su questi argomenti. Il folclore riporta molte informazioni utili a uno scrittore, infatti, sono descritti i molti modi in cui si possono uccidere i vampiri e anche quali sono i loro poteri. Purtroppo nei libri scritti oggi sui vampiri non c’è nessuna traccia su queste informazioni. E sottolineo purtroppo, perché se ci fossero i libri sarebbero molto più ricchi e vari! Quindi molto più interessanti per i lettori. Purtroppo vampiri non bruciano al sole! So che è una brutta notizia da dare ma non bruciano! Non esiste nessuna fonte storica che ne parla!

Hai detto cosa non leggi ora vorrei sapere cosa leggi.

Storie brevi e poi mi piace leggere poetry slam, le trovo molto divertenti. Le poetry slam sono delle improvvisazioni di poesie. A due poeti vengono forniti dei versi iniziali e poi loro si confrontano  a colpi di poesia. Ma io le leggo solamente non partecipo.

Scrivi liriche per gruppi metal è vero?

Mi stai chiedendo dei Blind Guardian che sono un gruppo metal! Io fornisco loro l’ispirazione per  le loro canzoni e loro fanno il resto. Poi a me piace molto collaborare con altri creativi.  E’ estremamente stimolante. Lo scorso anno, per esempio, ho partecipato al progetto di un musical ed è stato divertente e stimolante. Perché, comunque, fai delle cose diverse dal solito!

Tra questi progetti è prevista l’opera?

Sì, forse.

Oggi il fantasy è pronto per diventare un’opera? 

Forze ma non sono sicuro di come si possa sviluppare perché finora ci sono state solo opere con un tocco fantasy non opere totalmente fantasy. Per fare un esempio Sogno di una notte di mezza estate e Il Flauto magico hanno tocchi fantasy. Ma immaginare un’opera con orchi, elfi e tutto il resto è abbastanza complicato.

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