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Intervista ad Alessio De Santa

By   /   13 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su Intervista ad Alessio De Santa

principessa2Durante Lucca Comics & Games il bravo Alessio De Santa, autore in forza alla Tunué, ci racconta del suo ultimo lavoro a fumetti, “La principessa che amava i film horror”.

 

Partiamo dal titolo “ La principessa che amava i film horror” come nasce questo titolo tanto accattivante?

Il titolo è evocativo. All’interno del libro ci sono 8 episodi con protagoniste varie principesse, ma questo episodio era quello che secondo noi attirava di più la curiosità del lettore. Un altro titolo alternativo sarebbe stato “La principessa capovolta” perché noi abbiamo preso le principesse e le abbiamo”capovolte” stravolte rispetto a quelli che sono i canoni delle fiabe classiche.

 

Una rilettura in chiave umoristica e moderna delle fiabe classiche

Decisamente si! Soprattuto è spiegato bene nel testo iniziale. Noi ci chiediamo cosa succede dopo il “E vissero felici e contenti”. Il principe batte il drago e automaticamente la principessa si innamora? Basta vincere il drago? Cosa succede dopo…Questa è la logica che abbiamo messo nelle storie.

 

Graficamente lo stile mi ricorda molto il Pittore di Santini (Alfredo Castelli) con il suo Omino Bufo.

IO sono felicissimo che tu abbia colto il collegamento! Io sono un grande appassionato dell’Omino Bufo! La mia idea per lo stile da usare in questo libro era di avvicinarmi alle illustrazioni di Blake (Il grande Gigante Gentile). Volevo una cosa molto fresca e molto veloce da realizzare, perché il libro è molto lungo. Poi volevo cercare di rompere gli stereotipi grafici del genere. Diciamo che sono soddisfatto ma che comunque il mio stile è ancora un “work in progress” quindi in continua evoluzione.

 

principessaDel Libro esistono due versioni, Normale e la special Edition. Cosa cambia tra le due versioni?

Questa è stata un’idea della casa editrice. Il volume è andato molto bene all’uscita e quindi abbiamo deciso di fare una versione “speciale” in edizione limitata per Lucca comics. I colori di Elena Grigoli, nell’edizione speciale sono stati curati moltissimo. Poi c’è una copertina alternativa, in tema zombie che noi abbiamo ribattezzato la “Halloween edition” in cui c’è la principessa zombie circondata da principesse, che poi è l’opposto della copertina dell’edizione “normale”. I contenuti sono gli stessi, ma con una qualità di stampa elevatissima, addirittura maggiore degli standard Tunué che sono comunque altissimi.

 

Consiglieresti il libro a tutta la famiglia?

Si, con Daniele Mocci (sceneggiatura) abbiamo lavorato per mantenere tre target di lettori. I bambini, che comunque sono il pubblico principale dei “Tipitondi”;  i ragazzi adolescenti in quanto c’è una serie di storie d’amore e di incompatibilità tra ragazzi e genitori, e poi l’ultimo piano di lettura che forse è il meno evidente ovvero le citazioni di musica e di arte moderna. Abbiamo nascosto più di 50 citazioni e ho notato che la gente si sta divertendo a scoprire i riferimenti e le citazioni.

 

 

Questo del voler unire l’arte e il fumetto è un bell’aspetto di questo libro. Potrebbe portare i giovani lettori ad appassionarsi.

Si, ci siamo molto divertiti a realizzare queste citazioni. E il fatto che le persone si stiano divertendo a cercare le citazioni ci fa molto piacere.

 

Parliamo della struttura narrativa del libro

Le storie sono 8 ma abbiamo deciso di utilizzare la prima storia come collante di tutte le altre vicende. Tutto inizia quando un padre intraprende un viaggio di ricerca della figlia, nel suo viaggio quest’uomo incontrerà glia altri personaggi della storia, però non in sequenza cronologica, ma in tempi diversi rispetto alle avventure degli episodi del libro. Le storie di collegamento tra un capitolo e l’altro sono tutti mute, sono realizzate con una gabbia differente delle vignette differente dal resto del libro e perfino i colori sono più tenui rispetto al resto del volume per “staccare” rispetto alla storia principale.

 

Le citazioni che aprono ogni capitolo?

Quella è stata una mia idea. Volevo dare una chiave di lettura ad ogni episodio. Mettere un paletto che porta il lettore a comprendere la mia idea di storia. Ad esempio all’inizio del libro cito Ferraro un professore di Semiotica che io leggo da anni. La citazione, tratta da un suo saggio è: “Troppo facile innamorarsi di un principe bello e ricco”. Non posso fare spoiler della storia ma leggendo il fumetto capirete il riferimento.

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