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Iraq. Confermato il ferimento del leader dello Stato Islamico

By   /   10 Novembre 2014  /   Commenti disabilitati su Iraq. Confermato il ferimento del leader dello Stato Islamico

Al-BaghdadyI ministeri della Difesa e dell’Interno iracheni hanno emesso un comunicato in cui confermano che il leader dello Stato Islamico Abu Bak al-Baghdadi è rimasto ferito durante il raid dell’esercito iracheno contro un gruppo di jihadisti che si erano riuniti nella città di Qaim, nella provincia di Anbar.

Entrambi i comunicati parlano del ferimento senza tuttavia specificare in che termini ovvero la gravità. Negli stessi termini la notizia è stata comunicata anche dalla televisione.

Al-Baghdadi, su cui pende una taglia di 10 milioni di dollari, ha preso il comando di un gruppo, una costola di al-Qaida, nel 2010 trasformandolo in un gruppo militare indipendente e transnazionale, dichiarando il califfato islamico nelle terre conquistate a cavallo tra Iraq e Siria, e ponendosi a capo dello stesso e di tutta la comunità jihadista.

L’unica apparizione pubblica è stata durante il sermone tenuto lo scorso giugno nella moschea di Mosul, città appena conquistata.

Nello Stato Islamico, il gruppo strategico del califfato sta cercando di mostrare non solo il suo lato militare ma anche di essere in grado di amministrare le terre conquistate, costruendo strade e scuole. In particolare, alcune fonti riferiscono che nelle scuole della roccaforte siriana di Raqqa, dal programma scolastico sono state cancellate materie come la filosofia e la chimica, mentre le materie scientifiche sono state adattate in modo da riflettere l’ideologia dello Stato Islamico.

Mentre le forze della coalizione a guida Statunitense continuano a bombardare i militanti islamici per dare modo e tempo alle forze armate irachene di addestrarsi e preparare un’offensiva, le forze islamiche hanno guadagnato ancora terreno a nord e ovest in Iraq.

Intanto, il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha autorizzato l’invio di altri 1.500 soldati in Iraq, portando così il loro numero totale a 3.100. La giustificazione è quella di addestrare il personale iracheno.

di Vito Di Ventura

 

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