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Corcos, ritratti d’autore

By   /   26 Ottobre 2014  /   Commenti disabilitati su Corcos, ritratti d’autore

foto Corcos Padova

Vittorio Corcos (Livorno 1859 – Firenze 1933) è sempre stato considerato uno dei protagonisti della cultura figurativa italiana tra Otto e Novecento.

È merito della rassegna “Corcos. I sogni della Belle Époque“, allestita fino al 14 dicembre a Palazzo Zabarella di Padova, se la figura del pittore livornese emerge anche come quella di colui che seppe creare l’icona della donna moderna.

Si tratta della mostra antologica più completa mai dedicata al maestro che, con oltre 100 dipinti esposti, molti dei quali inediti, prosegue il filone caro alla Fondazione Bano incentrato come noto sulla pittura dell’Ottocento italiano, in particolare dopo il successo della rassegna su De Nittis.

I curatori dell’evento Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi consentono al visitatore di ripercorrere l’intera lunga carriera del pittore toscano aiutando il pubblico a comprendere il motivo della crescente fortuna di cui godette l’artista.

Era il 1933 quando il critico d’arte Ugo Ojetti scriveva: «Chi non conosce la pittura di Vittorio Corcos? Attenta, levigata, meticolosa, ottimistica: donne e uomini come desiderano d’essere, non come sono».

Corcos nella sua giovinezza conobbe il successo inebriante della Parigi della Belle Époque e fu molto abile nella scelta delle amicizie. Introdottosi nel salotto di De Nittis, dalla cui arte fu indubbiamente influenzato, conobbe personaggi come Degas, Manet e Zola fino ad entrare nelle grazie del potente mercante Goupil che contribuì in seguito non poco al suo successo.

La sua fama di ritrattista (rivaleggiò nella specialità non solo con De Nittis ma anche con Boldini) lo portò a raffigurare personaggi femminili del bel mondo, ma anche volti maschili tra cui quelli di Giosuè Carducci e Mascagni.

A livello di opere esposte non si può prescindere dal suo capolavoro “Sogni” in cui viene raffigurata una ragazza moderna divenuta poi un’icona della Belle Époque. Esposto nell’occasione anche “Autoritratto” del 1913, nonché “Ore tranquille” (1885-1890 ca.) e “Jeune femme se promenant au Bois de Boulogne” insieme ad altri ritratti en-plain air.

Vittorio Corcos subì poi, a partire dal 1920, il fascino della natura di Castiglioncello dove si trasferì ed operò in quella villa che in futuro verrà acquistata da Alberto Sordi. Di questa epoca è testimonianza il capolavoro “In lettura sul mare“.

L’artista è stato geniale soprattutto nel saper raffigurare gli sguardi dei personaggi ritratti. Amava infatti conoscere le persone da raffigurare, le studiava a fondo per poi coglierne le qualità e le debolezze, riuscendo a dare particolare risalto agli occhi. Sono le parole stesse del maestro a chiarire la sua concezione artistica: «In un ritratto quello che conta sono gli occhi; se quelli riescono come voglio, con l’espressione giusta, il resto viene da sé».

Corcos in carriera fu anche illustratore di libri e di giornali e in particolare è famoso il suo ritratto retrospettivo di Garibaldi ripreso da una fotografia, destinato poi a divenire l’immagine ufficiale dell’eroe.

Una rassegna nel complesso piacevole da visitare nella cornice di Palazzo Zabarella per cogliere gli sguardi dei tanti personaggi dipinti dall’inimitabile “peintre des jolies femmes“, un artista degno di essere conosciuto dal grande pubblico.

di Aurora Portesio

Corcos, I sogni della Belle Époque
a cura di Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi
dal 6 settembre al 14 dicembre 2014
Palazzo Zabarella, Via S. Francesco 27, Padova
orari: da martedì a domenica ore 9,30-19,00

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