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Messico. Arrestati il sindaco di Iguala e sua moglie responsabili della sparizione dei 43 studenti

By   /   23 Ottobre 2014  /   Commenti disabilitati su Messico. Arrestati il sindaco di Iguala e sua moglie responsabili della sparizione dei 43 studenti

José Luis AbarcaIl Procuratore Generale della Repubblica, Jesús Murillo Karam, ha ordinato l’arresto del sindaco di Iguala, José Luis Abarca Velázquez, sua moglie, Maria de los Angeles Pineda, e del capo della polizia quali mandanti della  scomparsa dei 43 studenti della scuola di Ayotzinapa.

La loro scomparsa è stata organizzata insieme al gruppo della criminalità organizzata operante in Guerrero, i “Combattenti Uniti”, cui la municipalità è legata.

Secondo il Procuratore, infatti, c’era stretta complicità tra la polizia e i capi della banda, a cui il sindaco Abarca Velázquez ha versato una somma tra i 2 e 3 milioni di pesos (circa 120 – 175 mila Euro), di questi, circa 600 mila (35 mila Euro) sono stati utilizzati per controllare la polizia locale.

Il Procuratore ha inoltre affermato che il principale referente della first lady di Iguala era il capo del gruppo, Sidronio Covarrubias, ora in carcere.

Secondo il Procuratore, già nel 2013 il sindaco Abarca, nome in codice A5, dette alla polizia l’ordine di fermare gli studenti, noti per promuovere manifestazioni di protesta, affinché non interferissero con una cerimonia in cui era impegnata la moglie, presidentessa di una associazione di beneficenza locale.

In tale occasione, a fermare gli studenti furono la polizia municipale ed elementi del cartello dei “Combattenti Uniti”, a cui è legata la moglie del sindaco, sorella di almeno 3 noti trafficanti di droga. 2 suoi fratelli, Marco Antonio e Marco Alberto Pineda Villa, entrambi membri del cartello Beltran Leyva, furono uccisi nel 2009 a Cuernavaca. Dopo la morte di Arturo Beltran Leyva, capo del cartello, lo stesso si è smembrato in piccoli gruppi che operarono tra Morelos e Guerrero.

Secondo il Procuratore Murillo Karam il giorno della scomparsa, i  “falchi” hanno cercato di ripetere lo scenario del conflitto nel 2013, ma per errore, la polizia ha sparato al pullman che trasportava la squadra di calcio di terza divisione, Chilapancingo Hornets, uccidendo 6 persone, di cui 3 studenti.

Gli studenti arrestati furono trasportati nei furgoni della polizia municipale della vicina città di Cocula e successivamente consegnati al gruppo dei “Combattenti Uniti”.

Le indagini saranno ora condotte in modo unitario per cercare di smembrare la rete di complicità di cui gode il gruppo dei criminali nei diversi comuni di Guerrero.

Ieri durante una manifestazione, cui hanno partecipato migliaia di professori e studenti, per protestare contro il sindaco e la giunta comunale di Iguala, è dato dato fuoco al municipio,

Martedì, nella capitale dello stato di Guerrero, Chilpancingo, circa 500 insegnati, armati di bastoni e spranghe, hanno fatto irruzione nella sede del Partito Rivoluzionario Democratico chiedendo le dimissioni del governatore Angel Aguirre e dato fuoco all’ufficio, provocando solo danni ai computer e ai documenti, ma non alle persone.

Dopo la scomparsa degli studenti, sono state trovate diverse fosse comuni  e il governo ha emesso una taglia a chi fornirà informazioni utili sulla scomparsa degli studenti.

Nell’ambito dell’inchiesta, intanto, 36 tra poliziotti e dirigenti comunali sono stati arrestati insieme a 17 membri e al capo dei “Guerrieri Uniti”, Sidronio Casarrubias, preso al casello autostradale tra Messico City e Toluca.

 

di Vito Di Ventura

 

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