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Libia. In 5 giorni di combattimenti i morti sono saliti a 75

By   /   20 Ottobre 2014  /   Commenti disabilitati su Libia. In 5 giorni di combattimenti i morti sono saliti a 75

BengasiIeri, durante la controffensiva lanciata dalle milizie pro-governative contro gli Islamisti, a Bengasi sono morti 9 persone, portando così il numero totale dei morti a 75 in 5 giorni di combattimenti.

Tra le vittime c’è stata una donna che per caso passava davanti alla casa ormai vuota di Khalifa Haftar, un ex generale comandante delle forze pro-governative. La donna, in compagnia della figlia, è stata uccisa nell’esplosione dell’auto bomba piazzata davanti alla casa, mentre la figlia è rimasta ferita e trasportata all’ospedale di Bengasi, dove sono giunti altri 8 corpi, di cui 2 soldati. Questo quanto dichiarato da una fonte militare all’AFP (Agence France-Presse).

La stessa fonte che ha riferito di aspri combattimenti in diverse parti di Bengasi tra le forze di Haftar e i militanti Islamici.

Sabato scorso Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia hanno chiesto un immediato cessate il fuoco che ponga fine alle violenze che da mesi sconvolgono il Paese.

Dalla rivoluzione del 2011 che pose fine al regime di Mu’ammar Gheddafi le autorità ad interim non sono riuscite a stabilizzare la situazione, né a costituire forze armate regolari, e per combattere i terroristi sono ricorse a vari gruppi di miliziani pro governativi, come quelle del generale Haftar.

Tali forze, tuttavia, non sono accettate dagli Stati Uniti e dall’Europa che in un comunicato congiunto hanno ribadito che: “Consideriamo la sicurezza della Libia e la lotta al terrorismo debba essere condotta da un esercito regolare sotto il controllo dell’autorità centrale in un contesto democratico e parlamentare”.

 

di Vito Di Ventura

 

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