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Torino: The Wild Side

By   /   10 Ottobre 2014  /   Commenti disabilitati su Torino: The Wild Side

museo-del-carcere-le-nuoveQuattro giorni di mostre, dal 6 al 9 novembre, performance, concerti e djset, rivolti a un pubblico vasto ed eterogeneo, si succederanno nell’unico contenitore dell’ex carcere Le Nuove di Torino con focus e appuntamenti serrati nei tanti e diversi ambienti che compongono la location.

The Others, osservatorio sulla creatività emergente italiana e internazionale, compie quattro anni e conferma l’attitudine alla sperimentazione. Abbandona ogni ipotesi di sicurezza per esplorare “il lato selvaggio”, più libero, difficile da definire e categorizzare. Il tema di questa edizione è infatti The Wild Side, una suggestione proposta a ciascun espositore come riflessione attorno a un’attitudine e a un orientamento progettuale condiviso. The Others è la libera osservazione di idee che crescono e germogliano in autonomia e fuori dai confini dedicati. A The Others ognuno porterà il suo wild per condividerlo con i galleristi, gli artisti, i musicisti, i creativi, i curatori, i professionisti e con tutti coloro che verranno a vedere e ad ascoltare le tanti voci orchestrate nel contesto della manifestazione.

Ancora una volta diversi da tutti, con il progetto di essere, per quattro giorni, una piattaforma culturale vitale, varia e multidisciplinare. Attirando l’attenzione di 16mila visitatori, solo nell’edizione 2013, The Others si accredita come una delle manifestazioni di maggior successo del novembre dell’arte contemporanea di Torino, e una tra le fiere off più interessanti d’Europa.

Tante le novità di questa nuova edizione, a cominciare dalle 80 presenze – realtà profit e no profit, gallerie, associazioni, collettivi ed editori – selezionate dal direttore artistico Olga Gambari in stretta collaborazione con il comitato scientifico composto da Roberta Pagani e Stefano Riba. Ogni spazio espositivo presenterà un progetto di mostra che riflette sul tema comune The Wild Side secondo la scelta di valorizzare gli artisti, le opere e i rispettivi campi d’indagine e generando un percorso di visita dinamico e vitale che scardina il classico concetto di stand fieristico. La decisione controcorrente di attuare una notevole riduzione del fee di partecipazione, già dalla scorsa edizione, ha permesso di ampliare il numero di espositori e il parterre di eventi collaterali e, soprattutto, ha accolto realtà altrimenti fuori dal sistema. Accanto all’area espositiva, sono cresciute tre nuove sezioni con progetti presentati dagli espositori e integrati da proposte del comitato scientifico. Otherstage (performance), Othersound (musica) e Otherscreen (video), trovano spazio in una location ad hoc all’interno delle Nuove; queste piattaforme di sperimentazione riguardano i territori limitrofi e più prossimi all’arte visiva – performance, ricerca musicale e video art  – e a loro viene riservato un programma e un’area dedicata nel quale esprimersi in autonomia.

Si contano quest’anno molti espositori stranieri: da Chur, Lugano, Londra, Amsterdam, Marsiglia, Nizza, Barcellona e Valencia. Tra gli italiani si conferma la presenza di numerose realtà torinesi oltre a nuove presenze da Biella, Verbania, Milano, Monza, Brescia, Verona, Trento, Modena, Bologna, Prato, Roma e Pescara.

Anche nel 2014 è prevista una precisa selezione di premi, in collaborazione con realtà culturali e imprenditoriali che si occupano di giovane creatività. Sarà premiata la fotografia, il mondo delle accademie, il miglior progetto curatoriale, la miglior opera e il miglior artista under 30.

Inoltre, sono state messe a punto attività di accoglienza per il pubblico, accanto ai classici bar e punto ristoro, tra le quali un workshop artistico per bambini offerto gratuitamente in occasione della nuova apertura domenicale, anticipata alle ore 12 e, insieme al pubblico, saranno coinvolti professionisti di settore, curatori e collezionisti nel visitare gli spazi e conoscere i suoi partecipanti, i galleristi e gli artisti.

Tutto questo, e molto altro, è The Others: una manifestazione aperta e contaminata nei generi e nelle proposte, che diventa luogo di transito e incrocio in cui l’arte contemporanea si presenta in forme, linguaggi, espressioni ed esperienze libere di raccontarsi e di esistere.

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