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Trofeo Karol Wojtyla: per la decima volta si scenderà in campo per Giovanni Paolo II

By   /   4 Ottobre 2014  /   Commenti disabilitati su Trofeo Karol Wojtyla: per la decima volta si scenderà in campo per Giovanni Paolo II

Trofeo Karol WojtylaTutto pronto nelle due province, Roma e Latina, che ospiteranno il trofeo internazionale dedicato alla memoria di Papa Wojtyla. Otto le squadre partecipanti, si scenderà in campo da lunedì prossimo, 6 ottobre, per poi disputare la  finale l’11.

Il Torneo Karol Wojtyla, è riservato a squadre con calciatori nati dopo il 1° gennaio 1996, saranno consentiti massimo tre fuori quota per ogni club. Le squadre che prenderanno parte alla manifestazione saranno, per il girone A: Roma, detentrice del titolo, Lazio, Rappresentativa regionale Lazio della Lnd; per il girone B, che si svolgerà a Sabaudia: Sarajevo (Bosnia Erzegovina), Senica (Rep. Slovacca), Zrinjski Mostar (Bosnia Erzegovina), Udinese e Brasov (Romania).

La formula della decima edizione prevede che le squadre partecipanti, inserite,  in due gironi da quattro, si incontrino tra loro con sistema all’italiana, cioè con gara di sola andata: la prima classificata di ogni girone eliminatorio giocherà la finale il giorno 11 ottobre 2014, la finale sarà trasmessa in diretta da Rai Sport. A fare da madrina all’evento sarà Suor Maria Bertilla, la religiosa che regalò a papa Wojtyla la sciarpa della Roma.

Anche per questa edizione il supporto tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Dilettanti e Lega Serie A, è stato fondamentale nello stilare il calendario ed il regolamento della manifestazione. Mentre per l’aspetto organizzativo grande è stato il supporto, come negli anni passati, del Comitato Regionale Lazio della Lega Nazionale Dilettanti ed il suo Presidente Melchiorre Zarelli.

Nella conferenza stampa di presentazione a Roma, nella sede della FIGC, erano presenti il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio e il presidente del Settore giovanile della Figc, Luca Pancalli e altri esponenti di spicco del mondo dello sport.

Il presidente Carlo Tavecchio nel presentare la decima edizione ha così dichiarato: “Dieci anni di vita per un torneo non è cosa da poco. Ci sono squadre di grande prestigio, c’è il top d’Europa, anche il nome di questo Papa, è un riferimento grande per noi. I giovani faranno parte, con questo torneo, di una vetrina internazionale, questo è importante per il momento del nostro calcio“.

Di grande spessore le parole di Luca Pancalli: “Lo sport è sicuramente uno dei fenomeni rilevanti che, con un linguaggio da tutti comprensibile, può comunicare valori molto profondi. Il senso di fratellanza, grandezza d’animo, l’onestà e il rispetto del corpo, virtù queste indubbiamente indispensabili a ogni buon atleta, che contribuiscono all’edificazione di una società civile dove all’antagonismo si sostituisce l’agonismo, dove allo scontro si preferisca l’incontro e alla contrapposizione astiosa il confronto leale. Così inteso, lo sport non è un fine, ma un mezzo; può divenire veicolo di civiltà e di genuino svago, stimolando la persona a porre in campo il meglio di sé e a rifuggire da ciò che può essere di pericolo o di grave danno a se stessi o agli altri“.

Mercoledì 8 ottobre una delegazione di tutte le squadre partecipanti al trofeo sarà nella Sala Nervi del Vaticano, all’ udienza papale di Papa Francesco.

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