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Australia. Aumentano le tensioni con i cittadini musulmani

By   /   25 Settembre 2014  /   Commenti disabilitati su Australia. Aumentano le tensioni con i cittadini musulmani

moschea di SydneyLe nuove misure di sicurezza introdotte dal governo sono, a detta della comunità musulmana australiana, ingiuste e ritengono che possano portare ad odio razziale e violenze da parte di gruppi di estrema destra.

Dopo la scoperta che almeno 60 australiani musulmani stanno combattendo nelle fila dello Stato Islamico o gruppi ad esso vicino, che almeno un centinaio li fiancheggiano e circa 20 sono rientrati in Australia, il governo ha introdotto misure di sicurezza per combattere il radicalismo islamico.

Sono aumentati i controlli nei posti pubblici, nei pressi del Parlamento, negli aeroporti e duranti le manifestazioni sportive.

Per il Primo Ministro, Tony Abbott, il rapporto tra libertà e sicurezza deve essere cambiare e occorrono nuove misure per fermare ogni attività sospetta da parte di militanti. Ma secondo alcuni, tali misure sono già di fatto sfociati in comportamenti e discriminazioni razziali.

Secondo Mariam Veiszadeh, che dirige un gruppo chiamato Islamophobia Register, gli incidenti razziali sono destinati ad aumentare ed ha citato 3 episodi: a Sydney, un gruppo di ragazzi ha sputato su una mamma musulmana e preso a calci la carrozzina; a Pert un uomo ha tentato di togliere il velo dal viso di una donna e di fronte ad una moschea è stata trovata impalata una testa di maiale.

Tuttavia, nessuno di questi episodi è stato verificato, né la Veiszadeh ha precisato quando questi siano avvenuti.

Negli aeroporti i controlli sono aumentati e specialmente i musulmani sono sottoposti ad accurati controlli. Anche il Grand Mufti Australiano, Ibrahim Abu Mohammad, è stato sottoposto a controlli per oltre 2 ore che gli hanno fatto perdere il volo per l’annuale pellegrinaggio a Haj, in Arabia Saudita. Adesso Abu Maohammad pensa di ricorrere per le vie legali, ma per il Ministro per l’Immigrazione, Scott Morrison, negli aeroporti la sicurezza avrà la priorità sui controlli ai passeggeri”.

Il Senatore Cory Bernardi, un membro del Partito Liberale di Abbott, parlando a Sky News ha detto di aver richiesto che, per ragioni di sicurezza, la visita al Parlamento sia esclusa a coloro che hanno il viso coperto dal burqa o altri copricapi.

Il Senatore Jacqui Lambie, un membro del Partito del magnate delle miniere Clive Palmer’s Palmer United Party, ha chiesto che tutte le persone che praticano la legge Islamica della sharia siano espulsi dal Paese. Riferendosi allo Stato Islamico, ha detto: “E’ giunto il momento di affrontare il fatto che questi maniaci e depravati non fermeranno la loro brutale macelleria e i rapimenti fino a che ogni donna in Australia indossi il burqa e sia sottomessa all’uomo”.

Tensioni sono cresciute dopo che martedì sera la polizia di Melbourne ha ucciso un diciottenne musulmano che aveva accoltellato 2 poliziotti. Sembra che il giovane avesse sventolato una bandiera dello Stato Islamico in uno centro commerciale e comunque da mesi fosse seguito dalla polizia.

In Australia su 23,5 milioni di abitanti, circa mezzo milione sono musulmani, dei quali la metà vive alla periferia di Sydney. L’unico grave episodio avvenne nel 2005 quando un gruppo di giovani di Cronulla e musulmani libanesi di Sydney si scontrarono e la rissa degenerò in una sanguinosa rivolta che coinvolse per giorni migliaia di persone.

di Vito DiVentura

 

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