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Il governo australiano celebra il successo della sua politica contro gli immigranti

By   /   10 Settembre 2014  /   Commenti disabilitati su Il governo australiano celebra il successo della sua politica contro gli immigranti

boatpeolple 2Il governo australiano ha salutato lo “straordinario successo” della sua politica di rigore per fermare l’ondata di immigranti (boatpeople) provenienti specialmente dall’Indonesia.

Il Ministro per l’Immigrazione, Scott Morrison, ha sottolineato come il governo abbia mantenuto le promesse elettorali del 2013. L’operazione “Sovranità delle Frontiere”, in vigore da un anno, ha raggiunto risultati straordinari. “Alcuni hanno criticato che l’operazione è costata un prezzo troppo alto. Chiaramente questi hanno parlato senza aver ascoltato i finanzieri e la guardia costiera i quali hanno avuto il triste compito di tirare su i corpi senza vita di bambini annegati”.

Dallo scorso dicembre solo una imbarcazione è riuscita a raggiungere l’Australia, mentre durante la precedente amministrazione di sinistra le imbarcazioni arrivavano quasi quotidianamente.

La protezione delle frontiere funziona e lo sanno molto bene gli scafisti che hanno perso i loro affari. Almeno uno che conosciamo ora fa il tassista a Jakarta. I trafficanti sono strisciati sotto le rocce da dove sono venuti”.

Per il Ministro, dunque, la drastica riduzione delle imbarcazioni è direttamente proporzionale al numero dei morti e, quindi, l’Australia ha salvato vite umane e va lodata per la sua linea dura.

Non è dello stesso parere il capo dell’ufficio dei Diritti Umani delle NazioniUnite per il quale il trattamento che l’Australia riserva ai chiedenti asilo porta ad “una catena di violazioni di diritti umani”. Accusa che naturalmente il Ministro non ha accettato.

Secondo le leggi in vigore in Australia i migranti sono trasferiti direttamente nei campi di accoglienza dell’Isola di Manus in Papua Nuova Guinea e nel remoto stato di Nauru, nel Pacifico. Dopo un’attento esame, se le loro richieste vengono accolte, i rifugiati sono autorizzati a vivere in queste isole. Secondo il Ministro, oltre mille chiedenti asilo sono stati portati a Nauru e di questi 260 sono stati riconosciuti rifugiati e ora vivono nell’isola.

L’Operazione “Sovranità delle Frontiere” è una specie di “Mare Nostrum all’incontrario, cioè i barconi avvistati vengono riportati indietro nelle acque territoriali dei paesi di provenienza. Come è accaduto a gennaio quando una nave militare australiana, senza neanche avvisare la autorità portuali indonesiane, ha riportato in Indonesia un’imbarcazione con a bordo 45 persone provenienti in maggioranza dalla Somalia e dal Sudan.

L’Australia sta ora cercando di firmare un accordo con la Cambogia per trasferire gli immigrati lì. La filosofia del Ministro Scott Morrison è che il problema deve essere risolto a livello regionale (quello che noi italiani chiedano all’Europa, senza successo) ovvero che gli immigrati dovrebbero essere ridislocati in regioni come la Cambogia, cui dare tutto il supporto necessario per gestire al meglio la situazione.

di Vito Di Ventura

 

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