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Ucraina. Cresce la tensione per l’abbattimento dell’aereo malaysiano

By   /   18 Luglio 2014  /   Commenti disabilitati su Ucraina. Cresce la tensione per l’abbattimento dell’aereo malaysiano

disastro aereo malaysianoIl mondo intero è ancora scosso per l’abbattimento dell’aereo di linea della Malaysia Airlines che ha provocato la morte delle 298 persone a bordo, 15 membri dell’equipaggio e 283 passeggeri, di cui 154 Olandesi, 43 Malaysiani, 28 Australiani e 12 Indonesiani.

Il Boeing 777, decollato da Amsterdam con destinazione Kuala Lumpur, trasportava circa 100 membri diretti a Sydney per la conferenza internazionale sull’AIDS.

I resti dell’aereo sono caduti nei pressi del villaggio di Grabove, al confine con la Russia. Sembra che l’aereo sia stato abbattuto dai separatisti ucraini che lo hanno scambiato per un aereo militare da trasporto truppa. Infatti, dopo aver postato su Internet messaggi di giubilo per l’abbattimento, non appena si sono accorti del tragico errore si sono affrettati a farli sparire.

La comunità internazionale, con gli Stati Uniti in testa, chiedono che sia una commissione internazionale a fare luce sull’accaduto. Per questo oggi in seduta straordinaria si riunirà il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere del disastro.

La Casa Bianca ha emesso questo comunicato: “Non avendo ancora le prove non sappiamo come si siano realmente svolti i fatti, sappiamo solo che l’incidente è accaduto nel contesto della crisi ucraina che è alimentata dalla Russia, la quale fornisce ai separatist armi, materiali e addestramento”.

Di contro il Presidente Russo, Vladimir Putin, accusa il governo di Kiev di essere responsabile dell’accaduto per aver creato le condizioni che ha dato origine alla formazione di gruppi separatisti.

Questo nuovo incidente accresce le difficoltà in cui già versava la Malaysia dopo la scomparsa del volo MH370, diretto da Kuala Lumpur a Pechino, inabissatosi nell’oceano 4 mesi fa e di cui ancora non si sa nulla, nonostante gli sforzi e le ricerche a livello internazionale.

Il Presidente Indonesiano, Susilo Bambang Yudhoyono nel suo intervento televisivo ha detto che “se venisse confermato che ad abbattere l’aereo sia stato un missile ovvero un’arma militare questo rappresenterebbe una violazione non solo alle leggi internazionali ma anche a quelle di guerra”.

Alexander Borodai, il primo ministro dell’auto proclamata Repubblica del Popolo di Donetsk, ha fatto sapere che le forze separatiste sono pronte a cessare il fuoco per consentire l’accesso alla zona del disastro.

di Vito Di Ventura

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