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Stati Uniti. Il tema dell’immigrazione clandestina ritorna prepotente

By   /   10 Luglio 2014  /   Commenti disabilitati su Stati Uniti. Il tema dell’immigrazione clandestina ritorna prepotente

manifestazioni pro immigranti in USADecine di migliaia di bambini provenienti dall’America Centrale sono giunti ai confini con gli Stati Uniti, mettendo in crisi le capacità ricettive delle amministrazioni locali.

Il Presidente Barack Obama si è recato in visita a Dallas, Texas, ma non alla frontiera. Discutendo con il governatore del Texas, il Repubblicano Rick Perry, Obama si è detto disponibile ad impiegare anche la Guardia Nazionale per aumentare i controlli alle frontiere, ma questa non sarebbe la soluzione e avrebbe effetti solo temporanei.

Il problema non è la visione discordante del problema, ma la disponibilità economica che il Congresso deve approvare per affrontare la questione. Se si vuole risolvere il problema, questo si risolve, se invece si preferisce la politica allora non si risolverà”.

Obama ha chiesto al Congresso fondi da devolvere all’emergenza umanitaria, per accogliere in strutture adeguate la massa di immigranti che bussa alle porte degli Stati Uniti.

I Repubblicani all’opposizione non hanno autorizzato la spesa di 3,7 miliardi di dollari chiesti dal Presidente e per bocca del Senatore John McCain ritengono che lo stanziamento dei fondi significherebbe “rendere permanente un’inaccettabile crisi umanitaria ai nostri confini”. I Repubblicani sono per un potenziamento della sicurezza ai confini. I Democratici spingono affinché il Presidente si rechi sul posto, per toccare la situazione con mano.

Mentre si svolgeva la riunione, un gruppo di attivisti per le libertà civili ha presentato una legge a Seattle contro l’amministrazione Obama, secondo cui il governo non sta dando ai bambini migranti la giusta e legale rappresentanza.

Il capo delle Dogane e Protezione dei Confini, Gil Kerlikowske, ha riferito ai senatori ieri che il numero dei minori, provenienti per la maggior parte dall’Honduras e dal Guatemala, da ottobre dai 52 mila di metà giugno è salito a 57 mila e negli ultimi tempi è raddoppiato.

I ragazzi sfuggono alle bande dei trafficanti, ma il loro arrivo forse deriva dalle voci che circolano ovvero che se riescono ad arrivare negli Stati Uniti hanno la possibilità di restarci. Secondo Juan Osuna, direttore dell’ufficio immigrazione del Dipartimento di Giustizia, “stiamo affrontando la più grande ondata di migranti” e che sono coinvolte famiglie e bambini soli che verranno considerati prioritari, di una lunga lista di 360 mila casi.

I fondi chiesti da Obama servirebbero a incrementare il numero dei giudici, delle carceri minorili e delle cure oltre a finanziare i programmi in America Centrale per evitare il flusso dei migranti.

In sintesi, Obama vorrebbe maggiore flessibilità e rapidità nel definire la posizione dei bambini visto che la legge attuale prevede, ma solo per quelli provenienti dal Canada e dal Messico, di passare attraverso un giudice e quindi attivare una procedura alquanto lunga.

di Vito Di Ventura

 

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