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FAO: presentata la “Top ten” dei parassiti d’origine alimentare

By   /   2 Luglio 2014  /   Commenti disabilitati su FAO: presentata la “Top ten” dei parassiti d’origine alimentare

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Sono state pubblicate ieri dalla FAO e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) delle linee guida per tenere sotto controllo i dieci parassiti di origine alimentare più dannosi al mondo.

Ciò si è reso necessario in quanto le malattie infettive causate da parassiti di origine alimentare non ricevono lo stesso livello di attenzione come altri rischi biologici e chimici (anche questi di origine alimentare). Questi parassiti provocano molte malattie (talvolta fatali) negli esseri umani che possono essere trasmessi per ingestione di alimenti freschi o trasformati (contaminati attraverso l’ambiente), da animali o persone. Questo rapporto presenta i risultati di una classifica globale dei parassiti dal punto di vista della sicurezza alimentare. Fornisce inoltre una panoramica sullo stato attuale delle conoscenze dei parassiti negli alimenti e il loro impatto sulla salute e sul commercio. Questo genere di parassiti (alcuni possono vivere nei nostri corpi per decenni) influenzano la salute di milioni di persone, causando infezioni nei tessuti muscolari e negli organi, provocando epilessia, shock anafilattici, dissenteria amebica e altre patologie.

Nonostante il loro enorme costo sociale e l’impatto che hanno a livello mondiale, l’informazione è spesso carente per quanto riguarda l’origine di questi parassiti, come vivono nel corpo, e – soprattutto – perché ci fanno ammalare. Per queste ragioni, la FAO e l’OMS hanno preso in esame i dieci parassiti di origine alimentare che hanno il maggior impatto a livello globale. Le classifiche contenute nel rapporto Multicriteria-based ranking for risk management of food-borne parasites Multicriteria, (Classifica a criteri combinati per la gestione del rischio dei parassiti d’origine alimentare) include anche informazioni su dove possono essere trovati, si basano sul danno che questi parassiti possono arrecare alla salute umana.

La lista comprende: 1. Il Taenia solium: nella carne di maiale 2. L’Echinococcus granulosus (tenia del cane): nei prodotti freschi 3. L’Echinococcus multilocularis: nei prodotti freschi 4. Il Toxoplasma gondii (protozoo): nelle carni dei piccoli ruminanti, di maiale, di manzo, nella selvaggina (sia nella carne rossa che negli organi) 5. Il Cryptosporidium spp (protozoo): nei prodotti freschi, nei succhi di frutta, nel latte 6. L’Entamoeba histolytica (protozoo): nei prodotti freschi 7. La Trichinella spiralis: nella carne di maiale 8. L’Opisthorchiidae (della famiglia dei vermi piatti): nei pesci d’acqua dolce 9. L’Ascaris spp. (piccole ascaridi intestinali): nei prodotti freschi 10. Il Trypanosoma cruzi (protozoo): nei succhi di frutta La FAO e l’OMS hanno compilato la lista in risposta alla richiesta della Commissione del Codex Alimentarius – l’organismo che stabilisce gli standard alimentari a livello mondiale – di prendere in esame lo stato attuale delle conoscenze sui parassiti negli alimenti e il loro impatto sulla salute pubblica e sul commercio.

L’unità della FAO sulla sicurezza e qualità degli alimenti e l’OMS hanno lanciato un appello congiunto per raccogliere informazioni a livello nazionale. Ad esso hanno risposto ventidue paesi e un organismo regionale.  Hanno fatto poi seguito l’analisi e la valutazione del materiale raccolto da parte di 21 esperti per stabilire l’impatto che essi hanno sulla salute umana. L’obiettivo è sviluppare nuovi standard per il commercio alimentare globale che aiuteranno i paesi a tenere sotto controllo la presenza di questi parassiti lungo la catena alimentare. “Ovviamente questa lista offre una prospettiva generale e non rispecchia necessariamente le classifiche dei parassiti a livello nazionale, dove ogni paese può avere informazioni più precise“, ha fatto notare Renata Clarke, Responsabile dell’Unità Sicurezza e qualità degli alimenti della FAO. “Considerati i problemi che questi parassiti causano, va detto che non ricevono l’attenzione che meriterebbero. Ci auguriamo che attraverso il rilascio di questa lista si riesca a sensibilizzare responsabili politici, media e opinione pubblica su questa minaccia per la salute pubblica“, ha poi aggiunto.

In Europa, ogni anno più di 2.500 persone sono colpite da infezioni parassitarie di origine alimentare. Nel 2011 si sono registrati nell’UE 268 casi di trichinellosi e 781 casi di echinococcosi. In Asia, non ci sono dati precisi, ma si sa che le malattie parassitarie sono ampiamente diffuse e in molti paesi sono riconosciuti come uno dei principali problemi per la salute pubblica. Nella maggior parte delle nazioni africane non esiste alcun dato sulla diffusione di parassiti di origine alimentare nell’uomo perché c’è una generale mancanza di sistemi di sorveglianza. Negli Stati Uniti, la Neurocisticercosi, causata dal Taenia solium, è in alcune aree la singola causa infettiva più comune di epilessia, con 2.000 persone diagnosticate ogni anno. La toxoplasmosi è una delle principali cause di malattie d’origine alimentare che può causare anche la morte.

di Salvatore Verde

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