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L’arte di Klimt a Milano

By   /   15 Giugno 2014  /   Commenti disabilitati su L’arte di Klimt a Milano

Foto klimt

Gustav Klimt (1862 – 1918), ricordato nel mondo dell’arte come il padre della Secessione viennese, fu un pittore relativamente poco prolifico, se si pensa che ci ha tramandato, a parte i numerosi disegni, non più di 100 dipinti, considerato anche che molte sue opere sono andate purtroppo perdute.

Non agevole quindi dare vita a mostre aventi a protagonisti quadri del maestro austriaco. La rassegna allestita fino al 13 luglio a Palazzo Reale di Milano dal titolo “Klimt. Alle origini di un mito” è perciò di particolare rilevanza essendo riuscita a portare in Italia ben 20 rari dipinti dell’artista.

In complesso il totale delle opere selezionate dal curatore Alfred Weidinger, uno dei massimi esperti di Klimt, è di un centinaio di lavori, comprese alcune opere di pittori a lui vicini, tra cui quelle degli stessi fratelli Ernst e Georg.

La mostra milanese intende indagare la produzione artistica del maestro di Baumgarten, a partire dalle sue opere giovanili fino alla nascita della Kunstler-Compagnie (Compagnia degli Artisti) e alla successiva fondazione della Secessione. In sostanza l’intento è quello di fare comprendere allo spettatore come Klimt giunse progressivamente a godere della meritata fama internazionale unanimemente riconosciutagli.

L’artista, che visse intensamente l’elettrizzante atmosfera culturale della Vienna a cavallo tra fine ‘800 e inizi ‘900, iniziò il suo percorso come decoratore di prestigiosi edifici e teatri, seguendo in ciò le orme di Hans Makart. Un elemento che senza dubbio caratterizza espressamente le sue opere risulta essere la ricerca artistica focalizzata sulla rappresentazione della figura femminile.

Relativamente all’evento di Palazzo Reale non si può prescindere dal sottolineare la presenza di opere di fondamentale importanza tra cui alcuni ritratti femminili come “Signora davanti al caminetto” e i due ritratti di donne eseguiti dall’artista tra il 1894 e il 1898.

Una sala della mostra risulta esclusivamente dedicata alla mitica “Giuditta II. Salomè” (la prima donna ad essere raffigurata “ingioiellata” da Klimt che era come noto figlio di un artigiano orafo), eccezionalmente prestata dalla veneziana Ca’ Pesaro.

Tra le restanti opere arrivate appositamente in Italia ecco poi i paesaggi, con “Mucche nella stalla” e “Dopo la pioggia” per passare a capolavori come “Girasole” del 1907, “Madonna con due Bambini” del 1910 o l’incompiuto “Adamo ed Eva” del 1918, anno della scomparsa del maestro.

L’esposizione si conclude con l’eccezionale ricostruzione del famoso “Fregio di Beethoven” il cui originale fu realizzato da Klimt nel 1902 per il Palazzo della Secessione ispirandosi proprio alla nona sinfonia del grande musicista.

Mentre l’originale dell’opera, custodito in Austria, presenta gravi problemi di conservazione, la riproduzione esposta a Milano riesce a documentare molto bene la tecnica pittorica e l’essenza dell’arte di Klimt.

Il “Fregio” si sviluppa su tre pareti ed è formato da sette pannelli di due metri di altezza e ben 24 di lunghezza. Il maestro in questa grandiosa opera raffigura l’eterna lotta tra il male ed il bene nel tentativo di ricerca della felicità.

A Palazzo Reale dunque una mostra sicuramente annoverabile tra quelle “da non perdere” per gli appassionati dei capolavori artistici, stante la rara opportunità di poter visionare per la prima volta a Milano tanti preziosi dipinti di Klimt, artista tra i più ricercati in assoluto sul mercato internazionale dell’arte.

di Aurora Portesio

Klimt. Alle origini di un mito
a cura di Alfred Weidinger con la collaborazione di Eva di Stefano
dal 12 marzo al 13 luglio 2014
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; giovedì e sabato ore 9,30-22,30

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