Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Scienza  >  Current Article

Creato il primo DNA artificiale negli USA

By   /   23 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Creato il primo DNA artificiale negli USA

DNAChiunque abbia studiato biologia al liceo, saprà che il DNA, la famosa doppia elica, è formata da adenina, timina, citosina e guanina che vengono identificate con le lettere A, T, C e G. Questi sono i “mattoni” sui quali poggia la vita dell’intero pianeta e fino ad oggi non si era mai immaginato nulla oltre questo.

Ma come sappiamo un ricercatore deve anche essere un visionario. Infatti gli scienziati dello Scripps Reseach Institute, negli USA, sono riusciti ad inserire nel DNA di un batterio due nuove basi battezzate con le lettere X e Y. Già di per sè questa notizia avrebbe dello straordinario, viste anche le ripercussioni che potrebbe avere negli anni a venire, ma questi ricercatori hanno anche notato che durante le fasi di riproduzione, il batterio trasmetteva le informazioni genetiche, comprese le nuove proteine, trattandole come se fossero “naturali“. Tale ricerca, risultato di anni di faticoso lavoro, è opera del Dott. Floyd Romesberg e del suo team di ricercatori. La rivista specializzata Nature, ha deciso di pubblicare tutti i dati della ricerca, proprio a dimostrazione del fatto che ci troviamo di fronte ad un passo epocale.

Il Dott. Romesberg ha dichiarato che “la vita sulla Terra, in tutta la sua diversità, è codificata da solo due coppie di basi di DNA, A-T e C-G. Quello che abbiamo creato è un organismo che contiene stabilmente quelle due più una terza coppia di basi, non esistente in natura“.

L’entusiasmo da parte del mondo accademico è giustificato dal fatto che, secondo i ricercatori, si potrebbero usare questi batterimodificati” per creare farmaci o altre sostanze impossibili da replicare con il solo DNA naturale. Gli stessi autori della scoperta si sono già messi al lavoro per creare batteri o virus da poter utilizzare come vaccini, che una volta somministrati indurrebbero la risposta immunitaria, ma non essendo in grado di riprodursi non causerebbero la malattia.

    Print       Email

You might also like...

Il miele: un alleato per la nostra salute

Read More →