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Ettore Messina: dall’amarezza dell’Eurolega all’NBA

By   /   20 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Ettore Messina: dall’amarezza dell’Eurolega all’NBA

L’amarezza per la sconfitta, il passato, le voci che lo vedrebbero seduto su una panchina dell’NBA. Ettore Messina è uno degli allenatori di basket più vincenti d’europa e si è lasciato andare in un’intervista per BasketCaffè.com. Raggiunto a Milano dopo la sconfitta in semifinale, Messina ha parlato anche di ciò che può attenderlo in futuro e, seppur gli addetti ai lavori abbiano molta considerazione della sua professionalità, con Kobe Bryant in primis, Ettore sembra non essere molto sicuro d’avere una reale possibilità in NBA. Sarà solo scaramanzia? Sentiamo cos’ha detto a BasketCaffè.com

messina

Prima dell’inizio dell’allenamento odierno al Forum di Assago, abbiamo avuto la possibilità anche di sentire in esclusiva, oltre ad Abrines, Huertas e Lorbek le parole di un altro sconfitto ieri sera, Ettore Messina, che molto gentilmente ha parlato con grande disponibilità del suo futuro da allenatore, della finale per il 3°/4° posto, ma iniziando ovviamente con un’analisi della partita persa in modo incredibile contro il Maccabi Tel Aviv.

Sia noi che il Barcellona usciamo male da questa semifinale, loro per il grande scarto con cui hanno perso una partita così sentita, mentre noi perchè abbiamo assaporato la vittoria fino a pochi secondi dalla fine e perdere così ti fa venir la voglia di buttarti dalla finestra. Adesso purtroppo c’è questa finale 3°/4° posto da giocare, non so perchè la si giochi per altro, visto che non succede da nessun’altra parte, so che viene giocata soprattutto per i tifosi, per fargli vedere una partita in più ma se io sono un tifoso del Cska Mosca o del Barcellona non ho nessuna voglia di vedere una gara dopo la sconfitta e soffrire ancora. Questo è un mio parere.

Sarà una partita complicata per tutti, bisognerà vedere chi avrà più energia mentale, forse qualcuno tra i giocatori che hanno giocato meno avrà voglia di mettersi più in mostra.”

Sul suo futuro:

I dirigenti del Cska sanno cosa voglio fare già da tre mesi. Avevamo già parlato della mia volontà di lasciare. Non sarà una partita che cambia le cose anche perchè non credo sia giusto ne per me ne per la società, visto che una sconfitta non può buttare via quello che abbiamo fatto in questi sei anni con sei apparizioni alle Final Four.
Da parte mia non so ancora cosa faro, quando le chiacchiere sull’NBA diventeranno una telefonata allora potremo metterci seduti e parlare.
L’apprezzamento di colleghi e avversari e i tanti rumors che sento sul mio conto non possono che farmi piacere ovviamente, perchè lavoriamo anche per questo, per guadagnare questo rispetto. Che però possano venire da me a dirmi di allenare una squadra non ci credo. La trafila più probabile per allenare in NBA è se tornassi a fare prima l’assistente, questi hanno un parco assistenti di oltre 300 persone tra cui poter scegliere, quindi non mi faccio nessun viaggio mentale
.”

Leggi l’intervista completa su BasketCaffè.com

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