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Jim Jarmusch racconta Iggy e gli Stooges

By   /   19 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Jim Jarmusch racconta Iggy e gli Stooges

Il regista americano lo definisce «uno dei suoi sogni più longevi», e si dichiara pronto a tornare immediatamente al lavoro per raccontare la storia di uno dei suoi gruppi preferiti. Dopo Solo gli amanti sopravvivono, uscito la scorsa settimana nelle sale italiane, Jim Jarmusch si prepara a concretizzare il progetto di un film dedicato a Iggy Pop, che si è già dichiarato pronto a collaborare con il regista. Gli Stooges, gruppo del celebre frontman statunitense, sono infatti considerati fra le figure più imprevedibili del panorama punk americano; da alcuni sono tuttora considerati, insieme ai Velvet Underground e agli MC5, i fondatori del movimento.

Iggy Pop, al secolo James Newell Osterberg, ha legato la sua vita alla musica sin dai primi anni di esistenza. La sua carriera come batterista inizia alle scuole superiori, e quando fonda gli Stooges ha già militato negli Iguanas (che gli hanno lasciato in ricordo il soprannome) e nei Prime Movers. Da subito gli Stooges si sono distinti per i testi provocatori e spesso oltraggiosi: lo stesso Iggy arrivava a commettere atti di pubblico autolesionismo durante i concerti. Oltre che per la loro particolare imprevedibilità, però, gli Stooges si ricordano per la loro musica rumorosa, per i pezzi dal suono distorto e «sporco», per la ventata di novità nel panorama musicale degli anni Sessanta e per aver regalato al pubblico canzoni che ancora oggi vengono ascoltate in tutto il mondo. Dal caos degli Stooges sono nate stelle come I wanna be your dog, Down on the street e Search and destroy.

La notizia del documentario arriva direttamente da Cannes, dove Jarmusch si trova al momento. «Mi piace pensare al nostro film sia come a un ritratto non convenzionale sia come una aperta lettera d’amore a una delle più grandi e primordiali rock band di tutti i tempi» dichiara. Il connubio tra l’eclettico regista e il cantante trasformista risale ancora a Coffee and cigarettes del 2003, quando Jarmusch aveva riunito nuovamente Tom Waits e Roberto Benigni nella stessa pellicola dopo Daunbailò. E Iggy aveva interpretato un musicista che, in un bar della California, parla di Italia, sigarette e medicine. Il ritratto è iniziato da allora.

di Chiara Gagliardi

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