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La crisi tra Vietnam e Cina si aggrava di molto

By   /   18 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su La crisi tra Vietnam e Cina si aggrava di molto

vietnam sommossaLe tensioni tra i 2 Paesi aumentano sotto la spinta dei disordini e dell’ondata di proteste che non si placa. Ieri la Cina ha fatto evacuare oltre 3 mila suoi cittadini residenti in Vietnam per paura di rappresaglie, dopo che diversi gruppi hanno dichiarato di voler continuare a manifestare contro gli interessi cinesi in Vietnam.

Nei giorni scorsi la rivolta ha provocato la morte di 2 e il ferimento di oltre 100 cittadini cinesi. Le autorità vietnamite, che hanno tacitamente sostenuto la protesta, hanno ora dichiarato che preverranno con “fermezza” ogni ulteriore disordine.

Il governo cinese sta anche organizzando voli charter e navi per evacuare il personale delle 19esima Corporazione Metallurgica, una società imprenditrice di alcune fabbriche che nei giorni scorsi sono state duramente colpite. Il governo ha inoltre consigliato i cittadini di non recarsi in vacanza in Vietnam.

Come è noto la polemica è scoppiata quando la Cina ha esteso le ricerche petrolifere ad un tratto di mare lungamente conteso con il Vietnam. Per anni ci sono state schermaglie nei giorni scorsi è esplosa un’ondata di violenza, in ben 22 delle 63 provincie vietnamite, contro “l’aggressività” cinese. Le proteste, sfociate nell’incendio di almeno una quindicina di fabbriche straniere, hanno provocato alcuni morti e molti feriti.

Adesso il governo vietnamita è preoccupato che la situazione possa sfuggirgli di mano e che si trasformi in un movimento contro il governo stesso, visto che tra i manifestanti numerosi sono i gruppi anti-governativi.

Per questo, il Primo Ministro Nguyen Tan Dung ha dato ordine alle autorità locali di “prevenire in modo deciso le dimostrazioni non autorizzate che possono causare disordini sociali e mettere in pericolo la sicurezza”.

La piattaforma petrolifera cinese ha destato molte preoccupazioni in tutti i Paesi sud-asiatici che non vedono di buon occhio l’aggressività e le intimidazioni cinesi in tutto il Mare Cinese del Sud di cui, in pratica, la Cina si ritiene padrona. Ma la questione è estremamente importante in quanto ci sono di mezzo elevatissimi interessi economici poiché si pensa che quel tratto di mare nasconda notevoli ed importanti risorse energetiche (petrolio e gas).

di Vito Di Ventura
 

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