Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Turchia. Dopo la tragedia la rabbia e gli scontri

By   /   17 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Turchia. Dopo la tragedia la rabbia e gli scontri

La polizia turca è ricorsa ai gas lacrimogeni, cannoni d’acqua e proiettili di gomma per disperdere le oltre 10 mila persone che ieri hanno manifestato contro il governo, ritenuto responsabile della morte di oltre 300 minatori, provocati dal disastro nella miniera di Soma.

La polizia ha effettuato numerosi arresti e si contano almeno 5 feriti, ma per fortuna nessuna vittima.

La tragedia, la più grave di tutti i tempi in Turchia, ha generato un’ondata di proteste nelle principali città contro il governo del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan, tra l’altro accusato di aver comprato le elezioni dello sceso agosto e al centro di numerosi episodi di corruzione che hanno coinvolto la sua famiglia e altri membri del governo.

Erdogan, contestato duramente durante la sua visita alla miniera, aveva negato ogni responsabilità sulla sicurezza della miniera di Soma proprio durante un’interpellanza parlamentare presentata dall’opposizione una settimana prima dell’incidente.

disastro miniera in turchiaCiò che ha fatto scatenare i parenti dei minatori è stata la frase, pronunciata da Erdogan, secondo cui gli incidenti sono “nella natura del lavoro”. A questa si sono aggiunte le voci secondo cui il Primo Ministro avrebbe picchiato uno dei parenti delle vittime. Circostanza negata dal suo partito del premier, Justice and Development Party (AKP). Invece, sono poi arrivate le scuse del suo aiutante, Yusuf Yerkel, fotografato mentre prendeva a calci un manifestante.

Il proprietario della miniera, per bocca del direttore generale, Akin Celik, nega che il disastro sia dovuto a negligenza. Il Ministro per l’Energia, Taner Yildiz, ha fatto sapere che nella miniera al momento del corto cortocircuito che ha provocato lo scoppio e l’incendio, ancora non spento,  c’erano 787 minatori. Molte vittime sono state soffocate dal monossido di carbonio. Ieri sono stati estratti altri 8 corpi, portando il numero delle vittime accertate a 292.

di Vito Di Ventura

 

    Print       Email

You might also like...

La politica muscolare della Turchia destabilizza il Mediterraneo

Read More →