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La festosa devozione di Lesina a S. Primiano

By   /   16 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su La festosa devozione di Lesina a S. Primiano

IMG_4638L’aria di festa si respira già dalle prime ore del mattino e il paese si sveglia a tempo di musica. Sono le note frizzanti della banda che attraversano strade e vicoli diffondendosi ovunque. L’atmosfera è quella tipica delle feste popolari, risultato di culture e tradizioni che si conservano attraverso i secoli.

A Lesina la festa di S. Primiano è da sempre una ricorrenza a cinque stelle, un appuntamento imperdibile per grandi e piccini. É un giorno importante che riunisce l’intera comunità attorno alla figura del Santo Patrono del paese. Da giorni ormai l’effigie di S. Primiano è esposta su tutti i davanzali mentre nastri e fiocchi rossi e blu decorano le ringhiere di ogni balcone. Tutto il paese è vestito a festa per l’occasione. La giornata ruota attorno alla memorabile processione che ogni anno vede la statua del Santo portata a spalla con devozione attraverso le vie del paese. Un percorso che si snoda per circa 11 chilometri e che si allunga ogni anno seguendo la crescita cittadina. Un cammino di preghiera lungo l’intera giornata che attira un numeroso seguito e vede ancora oggi molti fedeli a piedi scalzi.

La Cattedrale custodisce le spoglie di S. Primiano e al termine della messa mattutina è proprio da qui che si avvia la processione. Poco a poco la piazza si riempie, sono momenti concitati che tradiscono la trepidante attesa. Poi finalmente i primi colpi di mortaretto, le campane suonano a festa ed ecco che la statua del Santo si affaccia dal portone della chiesa. Viene accolta con grande entusiasmo dalla piazza gremita che esplode in un applauso fragoroso. L’uscita del simulacro è sempre più emozionante. Quest’anno è accompagnata dal racconto della preghiera al Santo, spiegata attraverso le parole di un nonno che risponde semplicemente alle domande della IMG_4676nipotina, assicurandole che “S. Primiano ha orecchie e cuore per ascoltare tutti”.

Finalmente squillano le trombe: si parte! Ed ecco che una nuvola di coriandoli invade la piazza creando un’atmosfera piuttosto suggestiva…complice anche il vento che sembra non mancare mai, ma che regala effetti spettacolari. La croce, i bambini, la statua del Santo poi il Sindaco e le autorità, la banda ed infine i fedeli, tutto il paese si muove come un fiume in piena. Al termine della processione la statua con il suo corteo viene accolta calorosamente con fuochi e festoni.

Un appuntamento da non perdere quello con i caratteristici petardi all’arrivo, segno evidente e “rumoroso” dell’affetto del paese per il suo Patrono. Letteralmente un’esplosione di entusiasmo per una festa che a Lesina scandisce da sempre il ritmo delle tradizioni più profonde. Tradizioni che si tramandano con il cuore.

 

di Marta Parcesepe

foto di Giacomo Terranova

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