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Il lavoro nell’arte

By   /   12 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Il lavoro nell’arte

Foto 1 Forlì Collez. Verzocchi

La notizia dell’apertura di un nuovo spazio espositivo è sempre una festa per il mondo dell’arte. È stato così recentemente per il rinnovato Museo Archeologico di Reggio Calabria, ma anche per lo storico Palazzo Romagnoli di Forlì, dove è stata inaugurata la nuova sede delle Collezioni del Novecento.

Ci occupiamo in questa sede in particolare del nuovo museo emiliano che ospita la Collezione Verzocchi. Si tratta di una preziosa raccolta di opere d’arte che si deve alla lungimiranza dell’omonimo industriale forlivese e che ora è possibile ammirare nei 2000 mq aperti al pubblico nei pressi dei Musei San Domenico.

La collezione rappresenta la più completa rassegna pittorica esistente sul tema del lavoro e comprende pregevoli opere di arte contemporanea create per celebrare lo spirito imprenditoriale ed il lavoro come valore assoluto per l’umanità. La ricca raccolta fu donata al Comune di Forlì il 1° maggio 1961, proprio in occasione della festa dei lavoratori.

I capolavori esposti portano la firma di autori importanti, da Guttuso a Donghi, da Vedova a de Chirico, da Depero a Sironi, tutti accomunati dalla tematica del lavoro e dalla presenza sulle tele di un piccolo mattone refrattario simbolo dell’attività imprenditoriale di Giuseppe Verzocchi (Forlì 1887 – Milano 1970).

La collezione Verzocchi resterà esposta permanentemente al piano terra di Palazzo Romagnoli, mentre al primo piano dell’edificio il pubblico potrà ammirare oli ed incisioni di Giorgio Morandi facenti parte della Donazione Righini, alcune sculture di Wildt, nonché pitture e plastiche rappresentative del patrimonio artistico novecentesco della città di Forlì.

Tanti gli artisti facenti parte della Collezione Verzocchi, tra cui anche Campigli, Cantatore, Carrà, Casorati, Cassinari, Guidi, Maccari, Migneco, Rosai, Moreni e Sassu per un totale di 71 opere che furono a suo tempo esposte anche alla Biennale di Venezia.

Tutti gli autori aderirono con entusiasmo all’invito dell’imprenditore e raffinato mecenate Verzocchi per cimentarsi sul tema del lavoro dovendo tra l’altro rispettare le dimensioni standard di cm. 90 x 70 per un compenso pro capite fissato all’epoca in 100.000 lire.

La collezione fu anche al centro di un clamoroso furto: 21 opere furono infatti trafugate nel 1986 da ignoti; 20 vennero successivamente ritrovate, mentre di una, “Costruttori di barche” di Cadorini, non si è più saputo nulla.

A Palazzo Romagnoli è esposto anche materiale documentale sulle attività di Verzocchi, fotografie e parte dell’epistolario intrattenuto tra l’imprenditore e gli artisti che parteciparono alla lodevole iniziativa artistica.

Una nuova perla dunque non solo per Forlì, città culturalmente ricca, ma per l’intero panorama artistico italiano. Per celebrare degnamente il tema del lavoro, all’inaugurazione era presente uno dei personaggi che attualmente rappresentano i lavoratori, ovvero Susanna Camusso, segretario della CGIL.

di Aurora Portesio

Collezioni del Novecento
Palazzo Romagnoli, Via Albicini 12, Forlì
apertura da martedì a domenica ore 9-13 e mercoledì ore 15-17,30

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