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Algeria. La Gorgone ritorna a casa

By   /   8 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Algeria. La Gorgone ritorna a casa

masque-gorgone2014Torna a casa, in Algeria, uno splendido pezzo archeologico: una maschera della medusa Gorgone proveniente dal sito archeologico di Ippona, patria di Sant’Agostino, l’odierna Annaba.

Il ministro della Cultura algerino e il suo omologo tunisino, infatti, hanno firmato a Tunisi il processo-verbale per la restituzione della maschera  rubata nell’est algerino nel 1996 e ritrovata in Tunisia nel 2011 in una delle residenze del genero dell’ex presidente tunisino Ben Ali.

Questo pezzo archeologico in marmo bianco di 320 kg, esposto al Museo di Cartagine durante la cerimonia di restituzione, ritornerà in Algeria domenica prossima per essere esposto il giorno successivo presso il Museo Nazionale di Antichità di Algeri.

La restituzione all’Algeria della maschera della Gorgone” ha detto il ministro algerino aprendo la cerimonia per la restituzione del pezzo archeologico“ è un momento di rilevanza etica e di vasta portata politica e simbolica tra i due paesi, in considerazione del singolare clima regionale che chiede un rafforzamento della solidarietà tra Algeria e Tunisia”.

Il ministro ha anche sottolineato che il furto del pezzo era stato commesso mentre l’Algeria era impegnata ad affrontare con coraggio e altruismo il terrorismo fondamentalista. Il gesto era stato vissuto dal popolo algerino come una pugnalata alla schiena nel momento in cui tutto il popolo e le istituzioni nazionali erano mobilitati per la salvezza della loro patria come stato, nazione e società.

Non è quindi un semplice manufatto archeologico ad essere stato recuperato, ma un patrimonio culturale nazionale da restituire ai cittadini.

Parlando della lotta contro il traffico dei beni culturali, il ministro ha sottolineato che il ritorno del reperto archeologico è una pietra miliare negli sforzi dell’Algeria; ma essi richiedono una lotta comune, determinata e unita. A tal fine, il ministro ha chiamato i “fratelli tunisini” a mobilitarsi a fianco dell’Algeria per il recupero di altri beni culturali saccheggiati.

La Maschera di Gorgone, che non ha subito gravi danni se non qualche graffio dovuto al trasporto al momento della trafugazione, era collocata in una fontana pubblica della città di cui era il tubo di sfogo dell’acqua.

di Giuseppe Favilla

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