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Israele e il governo di unità Palestinese

By   /   4 Maggio 2014  /   2 Comments

Hamas e PLOLa prossima settimana inizieranno i colloqui tra l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (PLO) e Hamas per la definizione di un governo unitario di transizione per il West Bank e la Striscia di Gaza che dovrebbe essere guidato dal presidente palestinese, Mahmoud Abbas, per i primi 6 mesi, al termine dei quali mesi saranno indette elezioni generali.

Oggi arriverà a Gaza, Azzam el-Ahmad, il capo della delegazione del PLO per iniziare i colloqui e le consultazioni per la formazione del governo unitario che dovrebbe vedere la luce nel giro di poche settimane. La notizia è stata confermata da uno dei capi storici di Hamas, Musa Abu Marzooq.

Hamas, che ha preso il controllo della striscia di Gaza nel 2007, lo scorso 23 aprile si è impegnata con la delegazione guidata da el-Ahmad di attuare tutti gli accordi presi in precedenza con l’Egitto e il Qatar nel 2012. Abu Marzooq infatti spera che tutti gli ostacoli vengano superati e si dice pronto che il suo movimento accetterà tutti gli accordi, i concordati e i patti al fine di porre così fine alle divisioni tra le due organizzazioni palestinesi.

Tuttavia, Abu Marzooq ha aggiunto che Hamas non riconoscerà Israele. Questo rappresenta il punto imprescindibile per Israele che, infatti, ha abbandonato il tavolo delle trattative di pace con in Palestinesi non appena è stato annunciato la possibile riunificare dei due movimenti palestinesi.

Come è noto, lo statuto di Hamas prevede la lotta a Israele di cui non riconosce il diritto di esistere. Anche se il Presidente Mohammud Abbas ha tenuto a precisare di voler continuare nella linea tracciata dagli Stati Uniti, che hanno fortemente voluto la riapertura dei colloqui di pace con Israele, dicendo che Hamas riconoscerà Israele poiché “il nuovo governo seguirà la mia politica”.

Per il momento i colloqui di pace restano interrotti e lo rimarranno almeno fino alla formazione del nuovo governo palestinese e fino a quando lo stesso non riconoscerà ufficialmente il diritto di Israele di esistere, premessa indispensabile per far accettare a Israele la sospensione degli insediamenti nel West Bank.

di Vito Di Ventura

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2 Comments

  1. Vito Di Ventura ha detto:

    Caro Jamal innanzitutto ti ringrazio per aver letto l’articolo ed inviato un tuo commento. Concordo con te che ci sono partiti politici, non solo in Italia o in Israele ma nel mondo, che non seguono le stesse linee politiche o indirizzi politici dei governi. Tuttavia, ritengo che sia Israele sia Hamas debbano superare le “vecchie” logiche e pensare al futuro, fatto di reciproco riconoscimento e convivenza, per il bene dei rispettivi popoli.

  2. Jamal jadallah ha detto:

    Non credo che lega nord ha la stessa linea politica del governo italiano. Parlando di Hamas palestinese che non riconosce Israele ha lo stesso effetto in quanto l’unico che po’ firmare un accordo con Israele è il presidente della Palestina ne Hamas ne altro ma vediamo l’altra faccio della medaglia quanti sono i partiti israeliano che negano il diritto di esistere del popolo palestinese? Quasi tutti e pure stanno al governo …

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