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Ucraina: Scontri a Odessa, oltre 50 morti

By   /   3 Maggio 2014  /   Commenti disabilitati su Ucraina: Scontri a Odessa, oltre 50 morti

scontri OdessaQuesta volta è toccato ad Odessa essere teatro di scontri tra filo-russi e filo-governativi, scontri che hanno provocato la morte di almeno 50 persone e il ferimento di altri 175; lo hanno riferito le autorità locali.

Molti sono morti a causa dell’incendio della sede del sindacato dei filo russi e alcuni, per sfuggire alle fiamme, si sono lanciati fuori dalle finestre del palazzo.

Le autorità locali hanno dichiarato 3 giorni di lutto cittadino. Secondo la polizia gli scontri sono iniziati tra i tifosi della squadra di calcio del Kharkov e gli ultrà di destra, nazionalisti, giunti da Kiev e sono poi proseguiti nel centro della città di Odessa.

Contemporaneamente a questi fatti, le Forze Armate ucraine lanciavano l’assalto alla città di Slavyansk nel tentativo di sottrarre ai filo-russi i palazzi governativi occupati.

Durante gli sconti, 2 elicotteri sono stati abbattuti da missili controaerei, il che, secondo il Ministro della Difesa ucraino, dimostra che gli attivisti filo-russi non sono affatto civili, ma militari ben addestrati ed equipaggiati.

La Russia, nega e anzi accusa l’Ucraina di non rispettare gli Accordi di Ginevra che non prevedevano l’uso dei militari, come invece è stato il caso di Slavyansk. Per il Cremlino questo intervento è “una manifestazione della criminale infermità delle autorità di Kiev” e il Primo Ministro Dmitry Medvedev ha chiesto al governo ucraino di “ravvedersi, altrimenti il destino della nazione potrebbe essere molto triste”.

Intanto, nell’incontro di ieri tra i Commissario per l’energia dell’Unione Europea, ed i Ministri per l’Energia russo e ucraino, si è convenuto che le forniture di gas non subiranno alcuna modifica, almeno fino alla fine di maggio.

Il Commissario Europeo per l’energia, Guenther Owettinger, nella conferenza stampa ha dichiarato che l’incontro è stato costruttivo e che entro il corrente mese ci saranno altri 2 riunioni. Il Ministro per l’Energia russo, Alexander Novak, ha sottolineato come nel mese di aprile il debito ucraino per la fornitura di gas è aumentato di ulteriori 1,3 miliardi di dollari, raggiungendo un totale di 3,5 miliari di dollari. “Se non riceveremo il pagamento entro la fine del mese di maggio, la Gazprom ridurrà la fornitura all’Ucraina, secondo le clausole del contratto”.

Il Ministro per l’Energia ucraino, Jurij Prodan, ha confermato che l’Ucraina non è in condizioni di pagare e ha chiesto di raggiungere un accordo con la Gazprom, in caso contrario si dovrà ricorrere ad un arbitrato internazionale davanti alla corte di Stoccolma.

In merito alla fornitura di gas, il Ministro russo ha espresso le sue riserve, anche in termini legali, sul fatto che il gas venduto all’Unione Europea possa essere eventualmente rivenduto all’Ucraina.

di Vito Di Ventura

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