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Calcio femminile – Intervista a Emanuela Carradore, centrocampista del Fimauto

By   /   25 Aprile 2014  /   Commenti disabilitati su Calcio femminile – Intervista a Emanuela Carradore, centrocampista del Fimauto

10172780_10203914734818261_7185536629884602467_nTra le squadre in lotta per rimanere nel massimo campionato di calcio femminile c’è il Fimauto Valpolicella, che da neopromossa sta disputando una stagione più che positiva. Emanuela Carradore, centrocampista delle venete, è l’ospite della nostra intervista.

Dopo l’ottima vittoria in quel di Milano è arrivata una sonora sconfitta contro il Mozzanica. Ci racconti la partita?

Dopo i 3 importanti punti di Milano abbiamo affrontato la settimana molto cariche per prepararci alla sfida con il Mozzanica. Siamo scese in campo consapevoli del valore dell’avversario, sapendo anche che loro sarebbero arrivate più agguerrite che mai dopo la sconfitta patita in casa nel girone di andata. Siamo partite molto bene, aggressive e abbiamo creato anche delle buone occasioni da gol. Purtroppo non abbiamo saputo concretizzare e abbiamo pagato. Nel secondo tempo (io non sono rientrata per una forte botta alla caviglia) non so bene cosa sia successo, ma c’è stato da parte nostra un netto calo mentale che si è ovviamente trasformato anche in un calo fisico che non ci ha permesso di reagire e ci ha portato a subire, in pochi minuti, troppi gol.

Il calendario adesso vi mette di fronte a sfide cruciali contro Firenze e Pordenone, da affrontare in queste ultime quattro giornate. Pensate di poter ottenere la permanenza in Serie A senza dover passare dai playout?

La salvezza diretta matematicamente non ė da escludere, ma non lo ė neanche la retrocessione diretta. Siamo consapevoli che ora tutto dipende da noi, dobbiamo tentare di portare a casa il miglior risultato possibile in ogni singola gara.

Quale pensi sia stato il vostro punto di forza sino ad ora? Ricordiamo che siete sempre una matricola e non tutti si aspettavano un esordio così spavaldo nella categoria.

In primis lo spirito di sacrificio da parte di tutto il gruppo, sia a livello calcistico, grazie alla capacità di tutte di mettersi a completa disposizione delle scelte dell’allenatore, sia a livello lavorativo, il quale influisce e comporta un notevole sforzo sul piano fisico-mentale. Infatti gli allenamenti, al contrario di molte formazioni di media ed alta classifica, vengono svolti la sera, dopo ore di lavoro e questo, visti i risultati ottenuti fino ad ora, penso sia un risultato lodevole. Senza tralasciare uno dei fattori più rilevanti: il gruppo. La grande coesione ci sta permettendo e ci ha permesso di arrivare ed ottenere questi risultati inaspettati ad inizio stagione per una matricola come noi. Il tutto incorniciato da una, mano a mano sempre più numerosa, “famiglia di tifosi” a dimostrazione del grande affetto che circonda questa squadra.

Sei arrivata a quota cinque gol stagionali. Ti poni un obbiettivo personale in questa rush finale?
Dare il mio contributo alla squadra e lottare per portarla alla salvezza sicuramente ė la mia prerogativa, magari anche segnare un gol di piede non sarebbe un obiettivo da escludere (5 gol di testa fino ad ora)

Quale giocatrice di ha impressionato maggiormente sino ad ora? E tra le tue compagne su chi punteresti nel futuro?

Più che una giocatrice mi ha impressionato l’intera squadra del Brescia, una vera macchina da guerra. Tra le giovani leve punterei su quelle che sono arrivate quest’anno; hanno dimostrato di poter dire la loro in questa categoria, promettono bene visti i grossi miglioramenti ottenuti da inizio stagione.

Descriviti dentro e fuori dal campo. Hai qualche hobby in particolare? Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Dentro il campo mi definirei una lottatrice dai piedi buoni. Il mio tempo libero è poco in realtà. Lavoro a tempo pieno come geometra in uno studio di ingegneria e coi tre allenamenti settimanali, più la partita del sabato, il tempo che rimane è davvero poco. Vivendo da sola c’è anche la casa da mandare avanti, direi che mi resta giusto il tempo di un aperitivo con gli amici il mercoledì ed il film alla domenica, dopo aver seguito il risultato dell’ Hellas Verona.

di Massimo Merlo

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