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Tunisia. Picasso “rivisitato”

By   /   10 Aprile 2014  /   Commenti disabilitati su Tunisia. Picasso “rivisitato”

GuernicaGuernica è la celebre cittadina spagnola da cui prende il nome dall’altrettanto celeberrimo quadro di Pablo Picasso.

Guernica è stata la prima città spagnola ad essere bombardata, il 26 aprile 1937, dall’aviazione tedesca. L’azione suscitò tanto sdegno soprattutto perché a morire furono donne e bambini, non essendo la cittadina teatro di operazioni belliche e quindi non vedeva stanziato l’armata spagnola.

In quei giorni, Picasso si stava dedicando alla realizzazione di un’opera che rappresentasse la Spagna all’Esposizione Universale di Parigi. La notizia dell’efferato crimine lo colpì a tal punto che decise di farne il soggetto dell’opera da presentare a Parigi. Di notevoli dimensioni, metri 3,5 x 8, “Guernica” fu realizzata in appena due mesi, ma fu preceduta da un’intensa fase di studio, testimoniata da ben 45 schizzi preparatori che Picasso ci ha lasciato.

Questi schizzi, pubblicati per la prima volta sulla “Revista Poesia“,  sono stati oggetto di un’operazione inconsueta: a Tunisi, artisti spagnoli e tunisini insieme, esprimendo tutta la loro creatività ne hanno realizzato una rivisitazione su diversi supporti. Tutte le opere ora sono in mostra al Palazzo Kheireddine, nella splendida medina. L’iniziativa nasce dalla curatrice della mostra, Sana Tamzini, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Tunisi.

PicassoL’originalità di questa operazione è il mettere insieme artisti di diverse generazioni che danno una loro interpretazione, figlia del loro tempo; ciò ci permette di avere un quadro sinottico della interpretazione dell’opera nel tempo” dice la curatrice Sana Tamzini.

Tra le opere degli artisti tunisini figura una foto in bianco e nero su plexiglas in cui si staglia Pablo Picasso, le mani poggiate in avanti sul vetro, con i bassorilievi di alcuni dettagli di “Guernica”.

Le opere degli spagnoli sono più essenziali, di una grande finezza, talvolta segnate da grande brutalità. Gli artisti hanno realizzato le opere nel formato 75×70, tavolta in dittico o trittico, o in un pezzo unico, utilizzando i frammenti come supporto per esprimere la loro grande creatività.

Due scuole, due culture, due modi diversi per un’esposizione che Picasso è riuscito a mettere insieme.

La mostra rimarrà aperta fino al 27 aprile 2014.

di Giuseppe Favilla

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