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NCAA: trionfa Connecticut

By   /   8 Aprile 2014  /   Commenti disabilitati su NCAA: trionfa Connecticut

ncaachampionsNella notte italiana si è giocata la finale dell’NCAA. Il torneo di basket collegiale degli Stati Uniti mette in vetrina quei giocatori che in pochi anni potrebbero diventare delle superstar dell’NBA. I nuovi Lebron James sono stati seguiti da 80000 persone e, grazie a BasketCaffe.com vediamo com’è andata la finale.

La lunga rincorsa di Kentucky questa volta non si è concretizzata. Connecticut ha guidato la finalissima dell’AT&T Stadium di Arlington, Texas, davanti ad 80mila spettatori, ha vinto 60-54e ha tagliato l’ultima retina, quella che vale il titolo di campioni NCAA 2014. Un trionfo incredibile per gli Huskies che centrano il quarto titolo della loro storia, il quarto in altrettante finali, il secondo nelle ultime quattro stagioni. Per il college con sede a Storrs una vittoria assolutamente inaspettata contro i Wildcats di coach Calipari che, con cinque freshmen in quintetto, ha bissato la sconfitta dei Fab Five di Michigan del 1992. Il titolo di UConn è firmato da Shabazz Napier, miglior giocatore della finale, al secondo titolo dopo quello del 2011 con Kemba Walker e Jeremy Lamb, e da coach Kevin Ollie, erede del santone Jim Calhoun, che è arrivato fino in fondo al primo torneo da allenatore (seconda stagione alla guida degli Huskies).

Il Torneo NCAA 2014 by Basketcaffe.com

LA PARTITA

La gara dell’AT&T Stadium è stata condotta fin dalla palla a due dagli Huskies, numero 7 del proprio Regional, nonostante il maggior talento tecnico, fisico e atletico dei Wildcats, numero 8 ma grandi favoriti in prestagione vista la solita grande nidiata di freshmen raccattata daCalipari. UConn la mette sulla grande rapidità, in difesa e in attacco, e dopo aver toccato il 13-6, arriva fino al massimo vantaggio sul 30-15 a 6 minuti dalla fine del primo tempo spinta dalle triple di un concentrato Napier (15 all’intervallo). Kentucky però non ci sta, stringe le maglie in difesa e rimonta con le giocate di Young, Andrew Harrison e Julius Randle, che mette due canestri in fila per il -4, 35-31, all’intervallo lungo.

Nella ripresa la pressione sale, gli errori aumentano e così pure le palle perse. UK arriva a -1 con una penetrazione di Aaron Harrison, l’uomo di ghiaccio, ma UConn non trema e riallunga sul 48-39 ancora con Napier e una tripla del berlinese Giffey, a segno dopo parecchi errori dal perimetro. A metà secondo tempo la giocata più bella della gara, un’affondata mancina di James Young, col fallo, che spedisce nel poster l’africano Brimah. Sull’energia di questa schiacciata Kentucky torna a -1, 48-47, ma Connecticut è la squadra del destino e riprende margine con le bombe di Napier e Giffey per il 54-49. UK intanto sbaglia liberi a volontà mentre gli Huskies sono perfetti: le giocate che mettono la parola fine sul match sono del senior Kromah che prende un rimbalzo offensivo importante a 1’50” dalla fine e poi mette iliberi del 60-54 a 25” dalla sirena sull’ennesimo assist magico di Napier.

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