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Svelati i dossier segreti sugli UFO in Italia: ecco gli avvistamenti dei piloti militari

By   /   1 Aprile 2014  /   Commenti disabilitati su Svelati i dossier segreti sugli UFO in Italia: ecco gli avvistamenti dei piloti militari

copertina libro ufoSi può credere o meno alla loro esistenza. Si può essere scettici o possibilisti. Fatto sta che, quando si parla di Ufo, la curiosità è sempre tanta e, anche coloro che sono convinti che si tratti di falsi o di visioni, cedono al fascino del mistero che avvolge l’argomento. Per anni i documenti relativi agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati in Italia sono stati rinchiusi a chiave negli armadi del Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare, a Roma. Ora questo materiale è finalmente stato reso pubblico e i giornalisti Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi hanno raccolto nel libro “Ufo: i dossier italiani”, edito da Mursia

In Italia, dal 1972 ad oggi, sono stati 445 gli avvistamenti di ufo “ufficiali”, vale a dire catalogati dall’Aeronautica Militare che di recente ha desecretato gli atti ad essi relativi. Senza nulla voler togliere alla credibilità dei comuni cittadini, dalla casalinga allo studente, dal giornalista al professore universitario, che hanno avvistato oggetti non identificati in cielo e nelle città più disparate non si può non fare riferimento ai moltissimi casi in cui a notare qualcosa di anomalo sono stati proprio piloti militari, per la maggior parte con moltissime ore di volo alle spalle. Il 27 ottobre 1973 il maggiore che comanda il 21° gruppo dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, a bordo del suo elicottero AB 206, nei cieli di Cagliari si imbatte in un disco luminoso rosso ed arancione.

Due piloti militari avvistano qualcosa di sospetto il 9 marzo del 1978. Nei pressi di Monte Gargiano, provincia di Terni, un pilota, nel corso di un addestramento notturno nota un oggetto a forma di razzo di bengala di colore verde. Stessa forma anche per l’oggetto voltante non identificato ma di colore rosso per il pilota che lo nota in fase di atterraggio su Istrana. Un capitano dell’Aeronautica, il 6 giugno del 1978, durante un addestramento notturno a bordo del suo 091/T, nei cieli di Amendola, nota una luce rossa- arancio non identificata. Sono le 20 del 20 settembre del 1978 quando il tenente colonnello che comanda il 21° gruppo caccia intercettori di Cameri ai comandi di un F104 nota un punto di intensità luminosa sconosciuto ai radar.

Due anni dopo, il 17 novembre del 1980, un doppio avvistamento, alle 15.40 e alle 17.30, nei cieli di Grottaglie. Due tenenti di vascello della Marina Militare, mentre volano a bordo del loro elicottero avvistano un oggetto luminoso di colore bianco.

Dieci anni dopo, il 24 aprile 1990, sui cieli sopra Latina, un tenente istruttore nel corso di una missione addestrativa su un SF260, assieme al suo allievo, si imbatte in un oggetto non identificato di forma sferica e colore metallico. Sempre in area pontina, ma stavolta a Cisterna  di Latina, il 9 febbraio del 1994, un tenente colonnello istruttore, pilota espertissimo con molte ore di volo alle spalle, durante un volo addestrativo su SF260, con l’allievo, avvista un oggetto di forma tozza e triangolare con vertici tondeggiante con il ventre grigio e la parte superiore verde metallizzato.

Mentre sorvola il golfo di La Spezia, il 18 marzo del 2003, un tenente di vascello della Marina Militare, pilota del 1° gruppo elicotteri di Sarzana, ha un incontro ravvicinato, per 20 minuti, con un disco bianco di forma circolare del diametro di circa 1 metro. È il 10 ottobre del medesimo anno quando l’equipaggio “Volpe 203”, a bordo di un elicottero AB 412 della Guardia di Finanza di Napoli, nel cielo sopra Sorrento, avvista un oggetto volante non identificato della forma di un dardo con una scia luminosa di colore blu fiamma.

Nonostante i controlli effettuati dall’Aeronautica Militare a seguito di queste segnalazioni in nessun caso si è giunti ad una spiegazione razionale dei fenomeni in causa. E, dato che si è trattato di avvistamenti effettuati da piloti militari, cioè da personale esperto e preparato, è logico escludere che si sia trattato di una serie di allucinazioni.

di Ebe Pierini

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