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Russia: Putin vuole creare un sistema di carte di credito russe

By   /   28 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Russia: Putin vuole creare un sistema di carte di credito russe

putin 2Nella partita a scacchi sulla scacchiera a base Ucraina ogni giocatore manovra le sue pedine e i suoi pezzi pregiati. Così dopo il referendum, l’annessione e l’occupazione della Crimea, ritenuti illegittimi dall’ONU e dall’Occidente, quest’ultima gioca la carta delle sanzioni, poi anche inasprite, cancella il G8 che doveva tenersi a Sochi e anzi elimina Mosca dal gruppo, per mettere alle corde l’orso russo.

Ma Putin tira dritto per la sua strada e anzi coglie l’occasione per svincolarsi dei legami Occidentali e perciò intende creare il suo sistema di pagamenti nazionali (carta di credito) e da mandato alla Banca Centrale Russa di studiare il caso.

Se questo funziona, e funziona bene, in Cina e Giappone, perché non dovrebbe funzionare in Russia?”, così si è espresso il Presidente Putin, che ha continuato dicendo: “Inizialmente questi Paesi hanno usato un sistema nazionale limitato al loro mercato interno, al loro territorio, alla loro popolazione ma adesso stanno diventando molto popolari anche fuori dai confini nazionali”.

Il Ministro delle Finanze, Anton Siluanov, ha ribadito che al momento il governo non ha alcun piano di disfarsi della Visa o MasterCardma allo stesso tempo stiamo cominciando a porre più attenzione alla creazione di un nostro sistema di pagamento”.

Standar&Poor’s e Fitch, le note agenzie di rating, sono entrate anche loro nel gioco, rivedendo la posizione della Russia in senso negativo, proprio tenendo presente le sanzioni e l’isolamento della Russia, anche se a più di qualcuno la mossa ha avuto tutta l’apparenza di essere “politica”. In risposta, Valentina Matviyenko, la portavoce del Parlamento Russo, ha fatto sapere che il Cremlino creerà le sue agenzie di rating.

Siamo nella fase del tiro alla fune, al muro contro muro, che serve solo a inasprire gli animi. Occorre avere il coraggio di dialogare e trovare, e subito, un nuovo equilibrio altrimenti le conseguenze economiche di questa crisi Ucraina peseranno sulle spalle della Comunità Europea più di quanto si possa immaginare. Altro che manovra economica! D’altronde la storia ci insegna che le sanzioni non sono mai bastate e nemmeno l’isolamento.

di Vito Di Ventura

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