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Egitto: condannati a morte 528 Fratelli Musulmani

By   /   25 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Egitto: condannati a morte 528 Fratelli Musulmani

Muslim-Brotherhood-Bella-NaijaDopo il maxi-processo di ieri che ha visto la condanna a morte di 528 di appartenenti al gruppo Islamico dei Fratelli Musulmani, è iniziato oggi il processo per altri 700 detenuti, tra cui guida spirituale Mohammed Badie, leader del movimento dei Fratelli Musulmani, e l’ex presidente del Parlamento, Saad al-Katatni.

I 528 fanno parte degli oltre 1.200 detenuti ritenuti responsabili delle proteste di Il Cairo e Giza che lo scorso anno portarono a violenti scontri con la polizia e si concluse con la morte di 623 persone e migliaia di feriti. Per protesta i Fratelli Musulmani attaccarono la stazione di polizia di Mattai, nella provincia di Minya, uccidendo il vice comandante, rubando le armi e dandola alle fiamme.

Il verdetto di condanna a morte è giunto al termine della seconda udienza, in cui solo 153 erano detenuti nelle carceri, mentre i rimanenti 366 sono ancora ricercati e, di conseguenza, sono stati condannati in contumacia. Dopo la sentenza i sostenitori hanno dato fuoco ad una scuola nelle vicinanze del tribunale, ma non sono riportati feriti.

Il verdetto sarà probabilmente ribaltato in appello”, ha dichiarato uno dei legali, Khalid el-Komy, che ha poi aggiunto: “Questo è il caso più rapido e con il maggior numero di condannati alla pena di morte della storia”. “Ricorreremo in appello alla Corte di Cassazione che probabilmente ordinerà un nuovo processo o ridurrà le sentenze”, ha aggiunto el-Komy. La decisone della Corte è “nulla in tutti i sensi…è un colpo mortale al sistema giudiziario. Com’è possibile emettere una sentenza simile in solo due udienze?

La Corte ha presentato il verdetto al gran mufti, il principale interprete della legge Islamica, per la ratifica, anche se l’opinione di questi ha solo carattere consultivo.

L’ex presidente Morsi, il processo avrà luogo nei prossimi giorni, è accusato della morte dei manifestanti contro il suo governo, incitamento alla violenza e attentato, insieme a gruppi stranieri, alla sicurezza nazionale.

Il movimento Fratelli Musulmani, lo scorso dicembre, dopo un ennesimo attacco contro un quartier generale della polizia, in cui perirono 16 persone nella città di Mansoura, nel Delta del Nilo, è stato inserito nella lista nera delle organizzazioni terroristiche.

In risposta alle condanne a morte, Alleanza Nazionale a Sostegno della Legittimità ha indetto una protesta di massa per domani, mercoledì, nelle tre principali piazze in cui si sono concentrate le manifestazioni pro Morsi: piazza Tahrir, simbolo della protesta del 2011 che culminò con la caduta del Presidente Hosni Mubarak, la moschea di Rabaa al-Adaweya e in piazza Nahda.

Sulla sua pagina Facebook, l’Alleanza ha chiesto al popolo di innalzare la bandiera egiziana e la mano a indicare il numero 4, simbolo di Rabaa (“Quarto” in arabo), diventato gesto politico della resistenza proprio dopo i fatti di Rabaa al-Adawiya, in cui appunto morirono i 623 manifestanti e in migliaia restarono feriti.

di Vito Di Ventura

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