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Gruppi islamici minacciano di morte Hollande

By   /   24 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Gruppi islamici minacciano di morte Hollande

rBnKM 3/15/2014 4:18 PMUn gruppo jihadista ha ripetutamente chiesto la morte del Presidente Francese Francois Hollande in ritorsione al recente intervento in Africa, lo riferisce il gruppo di monitoraggio dei terroristi SITE (Search for International Terrorist Entities).

Il SITE Intelligence Group è un’organizzazione che segue online le attività delle organizzazioni terroristiche. L’Istituto, fondato nel 2002 da Rita Katz e Josh Devon, si è ufficialmente sciolto nel 2008 ma alcuni suoi membri hanno continuato, costituendo il nuovo SITE Intelligence Group.

Secondo il SITE, al-Minbar Jihadi Media Network, una rete di militanti islamici legato ad al-Qaida, ha pubblicato sul suo sito web un comunicato in cui incita i Musulmani a condurre attacchi sia in Francia che altrove per colpire gli interessi francesi, al fine di sostenere i musulmani della Repubblica Centrafricana e del Mali.

Sostenerli è dovere di ogni persona onesta e leale ed è anche facile perché le ambasciate francesi riempiono le terre dei Musulmani, senza parlare della nostra comunità di fedeli che vive in Occidente”, questo è il messaggio introduttivo all’ultima campagna, secondo l’intelligence del SITE.

La campagna, iniziata questo mese, sollecita attacchi terroristici in Francia e l’uccisione di Hollande. Sul sito online di al-Minbar Jihadi ci sono 22 manifesti, un video, un articolo ed una composizione poetica.

Nel messaggio del 9 marzo scorso si legge: “Al nostro lupo solitario in Francia, assassinate il  miscredente e criminale presidente, terrorizzate il suo governo, bombardateli e impauriteli a sostegno della vulnerabile Repubblica Centrafricana. Hollande e i suoi soldati non dovranno conoscere pace in Francia fino a quando i Musulmani del Mali e della Repubblica Centrafricana non vivranno in modo consono nel loro paese”.

Il Presidente Hollande ha risposto a questo messaggio dicendo chequesta non è la prima volta che mi minacciano…siamo molto vigili”.

Come è noto, a gennaio dello scorso anno la Francia ha inviato truppe in Mali per cacciare i militanti islamici e i Tuareg ribelli che avevano preso il controllo della parte nord del Mali. Gli attacchi dei ribelli nel sud, dove si trova la capitale Bamako, sono stati fermati, ma i combattenti fedeli ai gruppi islamici continuano ad operare e a condurre incursioni sporadiche.

Inoltre, la Francia ha inviato circa 2 mila soldati nella Repubblica Centrafricana in supporto del contingente di pace dell’Unione Africana, già forte di circa 6 mila uomini, giunto per fermare le uccisioni dei cristiani seguite al colpo di stato.

di Vito Di Ventura

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