Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Turchia: nuovi scontri dopo la morte di Berkin Elvan

By   /   13 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Turchia: nuovi scontri dopo la morte di Berkin Elvan

proteste in turchia 3I funerali del giovane Berkin Elvan, morto dopo essere stato in coma per 9 mesi, sono stati la scintilla che ha provocato nuovi e duri scontri tra la polizia e i manifestanti contro il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il 15enne Berkin Elvan è rimasto ferito durante gli scontri dello scorso giugno tra polizia e attivisti che si opponevano alla distruzione del parco Gezi, di Istanbul. Il ragazzo stava recandosi a comprare il pane nel distretto di Okmeydan quando fu colpito da un candelotto lacrimogeno ed è rimasto in coma per 269 giorni, senza mai più risvegliarsi. Col tempo è diventato il simbolo della dura repressione delle forze di polizia turca.

Ieri, oltre 50 mila persone hanno preso parte ai funerali e dopo la cerimonia in oltre 10 città sono iniziate le manifestazioni di protesta che chiedevano le dimissioni del governo e gridando slogan del tipo “Berkin Elvan è immortale”, “Poliziotti non tradite il vostro stesso popolo”. La polizia però, in tenuta antisommossa, ha disperso i manifestanti in Ankara, Istanbul, Izmir e Eskisehir facendo uso di cannoni d’acqua, proiettili di gomma e gas lacrimogeni, e arrestando più di 70 persone.

La principale manifestazione si è avuta a Taksim Square, Istanbul, dove la gente è tornata a radunarsi per la prima volta dopo le proteste dello scorso giugno. Da allora, infatti, la polizia aveva bloccato l’accesso alla piazza e al vicino Gezi Park, simbolo della protesta, schierando mezzi corazzati e cannoni d’acqua.

Nonostante questo ingente schieramento di forze, ieri migliaia di manifestanti sono riusciti ad entrare in piazza Taksim, dove di conseguenza sono iniziati gli scontri.

La situazione politica in Turchia è sempre più difficile. Già in passato il governo è stato costretto ad un rimpasto a seguito dell’arresto di alcuni figli di ministri coinvolti in vicende di corruzione. Di recente, lo stesso Erdogan è al centro di grosse polemiche dopo che su Youtube sono apparsi un video in cui diceva al figlio Bilal di far sparire milioni di euro ed alcune intercettazioni telefoniche molto compromettenti tra lo stesso Erdoğan, alcuni media e imprenditori turchi.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

La politica muscolare della Turchia destabilizza il Mediterraneo

Read More →