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Save the Children lancia la mobilitazione globale a favore dei bambini siriani

By   /   5 Marzo 2014  /   Commenti disabilitati su Save the Children lancia la mobilitazione globale a favore dei bambini siriani

strage-bambini-siriaSarà presentato a Roma, in concomitanza con altre città del mondo, da Washington, di fronte alla Casa Bianca, al campo profughi di Za’atari, da Londra a Melbourne, il 14 marzo, alle 19,30 in Campidoglio, alla presenza del sindaco Ignazio Marino, l’attrice Isabella Ferrari e il compositore Giovanni Allevi, un video virale ed un rapporto internazionale sulla situazione dei bambini siriani.

Alla vigilia dei 3 anni dallo scoppio del conflitto in Siria, Save the Children lancia oggi in Italia e a livello globale una grande mobilitazione in aiuto dei bambini della Siria, affinché si ponga fine alle uccisioni e alle violenze di ogni genere che colpiscono indiscriminatamente i bambini e la loro famiglie, e sia consentito di portare loro soccorso e protezione.

A dare il via alla sensibilizzazione, la diffusione oggi in tutto il mondo di un video virale che mostra la vita normale e felice di una bambina, quindi il suo lento trasformarsi in un incubo, con l’arrivo improvviso e devastante, nella quotidianità della piccola, della guerra. Una devastazione che “solo perché non accade qui, non vuole dire che non stia accadendo”, recita il claim del video. A significare che la guerra è un’eventualità da cui nessuno di noi è escluso e la cui violenza e distruttività richiede che tutti si attivino per fermarla.

Un prezzo inaccettabile: l’impatto di tre anni di guerra sulla salute dei bambini in Siria sul drammatico impatto del conflitto sulla sopravvivenza e salute di circa 4 milioni di bambini che si trovano in Siria, privati di vitali possibilità di cura e assistenza a causa del conflitto.
Sarà anche possibile seguire in diretta l’evento attraverso un tweet up sul profilo Twitter dell’Organizzazione – @SaveChildrenIT – a cui parteciperanno Michele Prosperi e Marco Guadagnino, dello staff di Save the Children Italia, rientrati di recente dal campo profughi di Za’atari in Giordania.

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